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Viterbo rifiuti, Ciambella attacca Arena: "Una farsa protesta in discarica. Il sindaco deve impugnare gli atti"

Alessandro Quami
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Luisa Ciambella smaschera il sindaco in quella che definisce “la farsa dei rifiuti”. Vale a dire la “messinscena” di lunedì, quando Arena e altri primi cittadini si sono fatti immortalare di fronte ai cancelli della discarica di Monterazzano per dire no ai rifiuti da Roma. L’“operazione verità” è avvenuta ieri mattina, nei giardini di Palazzo dei Priori, presente anche il presidente di Italia Nostra, Adrian Moss. Obiettivo: spiegare ai cittadini “le bugie che il sindaco racconta su tanti temi, dall’immondizia che accogliamo dalle altre province laziali agli impianti fotovoltaici, dalle pale eoliche ai biodigestori che già ci sono o sono in procinto di nascere nella Tuscia, tanto da far diventare il territorio etrusco una sorta di distretto dei rifiuti, almeno nel quadrante a nord di Viterbo”. “Già due giorni prima del 2 agosto (l’ordinanza regionale è infatti del 31 luglio, ndr) - precisa Luisa Ciambella - si sapeva che i rifiuti di Roma sarebbero andati altrove, quindi la farsa del sindaco poteva essere evitata. Inoltre, fino al 30 settembre saranno conferiti a Viterbo più rifiuti di Frosinone: la Saf Colfelice è autorizzata a conferire 140 tonnellate al giorno nella discarica di Ecologia Viterbo. Prima erano 100, ora sono salite a 140: altro che vittoria di Giovanni Arena”.

Relativamente all’Acquarossa, dove tra fotovoltaico, piattaforma di lavorazione rifiuti e biodigestore, è prevista una concentrazione industriale senza eguali in Italia, l’ex vicesindaca e Moss denunciano a Viterbo la presenza di una vera e propria transizione ecologica al contrario. Per questo, la consigliera dem ha inviato una pec al presidente del Consiglio Stefano Evangelista e allo stesso sindaco: “Ordine del giorno di opposizione all’ubicazione di una piattaforma di rifiuti pericolosi e non in zona Acquarossa e azioni amministrative da intraprendere a tutela del territorio comunale non più rinviabili”.

Ciambella impegna sindaco e giunta “a redigere con la Provincia una mappatura delle istanze e degli iter in corso per la realizzazione di impianti di rifiuti e di energie rinnovabili; a conoscere tutto sulla moratoria approvata dal Consiglio regionale; a opporsi alla piattaforma dei rifiuti all’Acquarossa e comunque a votare no alle conferenze dei servizi sulla piattaforma medesima e sui biodigestori, e a chiedere la valutazione cumulativa sull’impatto degli impianti; a opporsi al procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio attivato dalla Provincia su richiesta della Regione per la posa del cavidotto di media e alta tensione e per le aree destinate alle opere di connessione necessarie per collegare l’impianto fotovoltaico di Pian di Giorgio alla rete elettrica nazionale, procedimento che interessa i privati e anche alcuni terreni del Comune di Viterbo, e la cui data per opporsi scade il 17 agosto prossimo; ad attivare azioni giuridiche per fermare i rifiuti da Roma a Viterbo, per non saturare la discarica viterbese e quindi portare i rifiuti fuori regione con conseguente aumento della Tari”.