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Crisi Comune Viterbo, il sindaco Arena minaccia la dimissioni

Massimiliano Conti
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Ha messo sul piatto l’ipotesi delle dimissioni, il sindaco Arena, ieri mattina nel corso del burrascoso vertice di maggioranza sul rimpasto di giunta, che poi più che un rimpasto sarà un semplice riassestamento delle deleghe. Almeno a detta del primo cittadino, il quale non ci pensa nemmeno a cambiare qualche tassello con il rischio che venga giù tutto in una coalizione già tenuta insieme con lo scotch. A far saltare i nervi del sempre accomodante primo cittadino viterbese è stata la richiesta di maggiore visibilità avanzata dal gruppo di Fratelli d’Italia, dove visibilità, tradotto dal politichese, significa un terzo assessore, che avrebbe dovuto comportare un sacrificio da parte di Fondazione. A sentire alcuni dei presenti, quello dei meloniani, sarebbe stato ieri mattina un vero e proprio voltafaccia rispetto alla posizione che era stata tenuta nell’incontro della sera prima, quando la soluzione minima, ovvero la ridistribuzione di alcune deleghe in base al criterio dell’omogeneità, sembrava essere condivisa da tutti gli alleati.

Di qui la rabbia del sindaco, che, messo di nuovo alle strette, di fronte all’impossibilità di trovare una quadra sempre più complicata, è esploso: “Se non ci sono le condizioni per andare avanti, mi dimetto e si va tutto a casa”. Nel primo pomeriggio di ieri però l’accesso d’ira del primo cittadino sembrava già smaltito: “Nessuno ha parlato di assessori - dichiara Arena -, da parte di Fratelli d'Italia c’è stata una richiesta di maggiore visibilità. Purtroppo io i miracoli non li posso fare: la coperta che ho in mano è corta e se la tiri da una parte l'altra resta scoperta. Diciamo che quella di oggi (ieri, ndr) è stata una riunione interlocutoria, ci rivedremo all’inizio della prossima settimana. I partiti hanno tutti riconfermato la fiducia ai propri assessori, non ci saranno cambi di persone ma solo aggiustamenti di deleghe”. Martedì intanto c’è il Consiglio comunale e quello sarà un importante banco di prova per misurare gli umori nella maggioranza. Il sindaco spera ancora di poter chiudere la partita delle deleghe entro la fine di agosto, stavolta prima di Santa Rosa. “Al momento non esiste alcuna intenzione di dimettermi - chiarisce Arena - pretendo solo che ci sia la volontà da parte di tutti di lavorare sodo, 'tutti d’un sentimento', per portare finalmente a casa quei risultati che la città attende. I viterbesi ci guardano e a loro delle nostre beghe politiche non interessa nulla. Se poi mi renderò conto che non ci sono più le condizioni, allora ne trarrò le conseguenze”.

Resta da capire perché ieri mattina Fratelli d’Italia, rappresentata dal deputato Mauro Rotelli e dal capogruppo Luigi Maria Buzzi, abbia improvvisamente alzato la posta. Stando ai rumors, sarebbe una frangia del partito in particolare a premere per avere più potere all’interno della stanza dei bottoni. Di sicuro quando si tira la corda si mette anche in conto il rischio che si spezzi, sempre che questo non sia il vero obiettivo. Ma nessuno a Palazzo dei Priori sembra avere interesse a tornare alle elezioni prima del tempo. Certo è che all’opposizione c’è chi si sta già muovendo. E’ il caso di Chiara Frontini, leader di Viterbo 2020, che a colpi di maxicartelloni pubblicitari e attività social, sembra già in piena campagna elettorale. Delle due l’una: o la Frontini ha fiutato l’aria che tira o è parecchio bene informata di quello che sta cuocendo nella pentola a pressione della maggioranza.