Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, ragazzo di 19 anni ricoverato in ospedale per miocardite dopo la seconda dose di vaccino

Daniela Venanzi
  • a
  • a
  • a

Un ragazzo di appena 19 anni è stato ricoverato, dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer, nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Belcolle di Viterbo con una diagnosi di miocardite. Le sue condizioni - assicurano alla Asl - non destano particolare preoccupazione, né - va subito detto - esistono al momento elementi che, nel caso specifico, possano in qualsiasi modo mettere in correlazione diretta la vaccinazione con l’infiammazione del muscolo cardiaco. 

 


La miocardite è tuttavia uno dei possibili (ma rarissimi) effetti collaterali del farmaco della Pfizer, motivo per cui, esattamente come previsto dai protocolli, la Asl ha subito segnalato il caso all’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, alla quale ora spetterà il compito di compiere tutti gli opportuni approfondimenti. A livello generale, a parlare di miocardite come possibile conseguenza dello Pfizer ci sono un report israeliano che segnala 60 casi in giovani, prevalentemente di sesso maschile, tra i 16 e i 24 anni con una frequenza di circa 1 su 6.000; e una comunicazione dell’Ema, che ha rilevato in Europa 107 casi, con una frequenza però molto più bassa: 1 su 175 mila dosi. Il caso del ragazzo di Viterbo secondo la Asl rischia di generare un inutile allarmismo. D’altra parte, gli scettici, così come in tutta Italia, anche nella Tuscia sono tanti, senza considerare i no vax ad oltranza. Un dato importante da sottolineare in proposito è che comunque tutti i casi riportati dalla letteratura scientifica di questi mesi relativamente alla miocardite parlano di infiammazione di modesta entità risolta in breve tempo con semplici cure mediche. E infatti anche la situazione del 19enne viterbese, fanno sapere dalla Asl, è in netto miglioramento e le sue condizioni cliniche non destano apprensione.

 

 

La preoccupazione per gli addetti ai lavori è, come detto, che simili notizie, date senza sottolineare la rarissima incidenza dei casi, possano frenare la campagna vaccinale tra i giovani, che sta andando in modo spedito e senza particolari problemi di salute o di gravi reazioni dopo la somministrazione delle dosi. Per questo la direzione sanitaria locale rivolge un nuovo appello ai ragazzi che ancora sono sprovvisti di vaccino: “E’ importante che si continui con questa strategia. Se confrontato con le reazioni avverse, il beneficio infatti supera di gran lunga i pericoli, che sono infinitesimali. Per cui bisogna ribadire che vaccinarsi è l’unico modo che abbiamo per uscire dal pericolo Covid e per limitarne i danni a lungo termine, anche e soprattutto per i giovani. Sono loro infatti che hanno ripreso praticamente la vita sociale di prima, seppur con tutte le accortezze, tornando quasi ai livelli pre Covid. Loro che tra l’altro si apprestano a tornare nelle scuole e nelle università a settembre”.