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Viterbo, minacciano di morte vicina invalida. Indagati due cinquantenni

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Una donna invalida al 100 per cento, costretta sulla sedia a rotelle, minacciata di morte da due vicini di casa e la ex compagna di un 49enne viterbese perseguitata dall’uomo, che sarebbe entrato più volte nella sua abitazione aggredendola verbalmente e fisicamente, anche di fronte al figlio avuto dalla donna da una precedente relazione. E’ quanto scoperto dagli agenti della squadra mobile della Questura in due diversi episodi avvenuti a Viterbo. I poliziotti, dopo diversi mesi di indagine, la scorsa settimana hanno indagato la coppia di condomini e il viterbese eseguendo nei loro confronti l’ordinanza del divieto di avvicinamento alle persona offese stabilito in entrambi i casi dal giudice per le indagini preliminare.

Nel primo caso i destinatari del provvedimento sono una donna di 52 anni e un uomo di 50, entrambi originari di altre regioni d’Italia ma residenti nella città dei papi, in una palazzina dell’Ater. E’ proprio qui che i due hanno conosciuto la vicina, anche lei assegnataria di una casa dell’edilizia popolare, che nell’ultimo anno avrebbe subito le continue angherie da parte della coppia con l’obiettivo, secondo gli investigatori, di costringerla ad abbandonare l’appartamento. “La persona offesa - riportano dalla questura -, che presenta un’invalidità civile al 100 per cento ed è immobilizzata su una sedia a rotelle, è stata costretta a subire minacce di morte da parte degli indagati, violenze di tipo sessuale qualora non avesse ottemperato alle loro direttive”. E’ stata la stessa vicina di casa a rivolgersi nei mesi scorsi agli agenti, che dopo aver effettuato diversi appostamenti - trovando peraltro riscontro alle dichiarazioni rilasciate dalla presunta vittima -, venerdì scorso sono intervenuti ponendo fine all’incubo vissuto dalla donna invalida.

Il giorno successivo, sabato 31 luglio, invece, la polizia ha disposto il divieto di avvicinamento alla ex compagna nei confronti di un 49enne viterbese, ritenuto responsabile di reiterate condotte persecutorie ai danni della donna. Secondo quanto riportato dalla polizia “l’uomo ha posto in essere un abituale sistema di condotte vessatorie verso la ex recandosi, in più occasioni, di giorno ma anche di notte, nella sua abitazione e aggredendola verbalmente e fisicamente, anche in presenza del figlio minore”. L’uomo, inoltre, avrebbe anche messo a soqquadro la casa della ex costringendola a trasferirsi da alcune amiche per paura di essere sorpresa dall’uomo nel suo appartamento.