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Viterbo, crisi in Comune. Si va verso un riassestamento delle deleghe

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Non sarà un azzeramento. L’ennesima crisi nella maggioranza si risolverà - forse già in settimana – con un riassestamento delle deleghe. Non è escluso qualche cambio di assessore, comunque non ci sarà alcuna tabula rasa della giunta. Arena rimetterà mano - per l’ennesima volta - alla macchina amministrativa e politica, rendendole più omogenee di oggi. Questo è quello che hanno chiesto al primo cittadino i segretari di Lega, FdI, Fondazione e FI, insieme ai rispettivi capigruppo a Palazzo dei Priori, durante l’incontro di ieri mattina.

E questo è quello che si è impegnato a fare in settimana Arena, che si è preso fino a venerdì per ragionare sui desiderata posti degli alleati. Il principale problema da risolvere è il frazionamento delle deleghe, che oggi risponde più a logiche politiche che tecniche, con conseguenti rallentamenti dell’azione amministrativa. I lavori pubblici, per esempio: secondo parte della maggioranza non ha senso dividerli ancora tra città e frazioni, anche perché i titolari, Allegrini e Micci, fanno riferimento allo stesso settore. Nel mirino anche le deleghe ai consiglieri, spesso in conflitto con gli assessori al ramo. Tra le richieste presentate c’è pure quella di eliminare questa “stortura”. Ultima, ma non ultima, la madre di tutte le deleghe, la più bollente, quella all’ambiente, tuttora in mano al sindaco, e quindi a Forza Italia.

Gli alleati, Fondazione su tutti, spingono perché Arena la affidi a un assessore non azzurro, considerato che di rifiuti già si occupa Marini in Provincia. Marini peraltro, almeno secondo alcuni, continuerebbe di fatto ad occuparsene anche a Palazzo dei Priori, visto che Arena ha tante altre gatte da pelare e non può seguire tutto. Di qui l'insofferenza di una parte della maggioranza rispetto al movimentismo dell’ex sindaco, e anche dell’ex assessore Paolo Muroni negli uffici comunali. Prossimo incontro venerdì mattina.