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Viterbo, stabilizzati 464 insegnanti ma non bastano

Massimiliano Conti
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Abili e arruolati: arriva la stabilizzazione per 464 docenti precari delle scuole viterbesi. Sono iniziate infatti le immissioni in ruolo in vista del prossimo anno scolastico, per il quale comunque si preannuncia, nonostante i concorsi straordinari portati a termine, un altro record di supplenze. A conquistare il sospirato contratto a tempo indeterminato, dopo anni di precariato, sono nel’'ordine: i docenti inseriti nelle ormai storiche graduatorie ad esaurimento, quelli vincitori del concorso 2016, quelli del Fit di tre anni fa (graduatorie di merito 2018) e, da ultimo, quelli che hanno superato lo straordinario 2020-2021 e si sono classificati in posizione utile (gli altri idonei dovranno aspettare la prossima infornata, nel 2021-2022). A questi 242 precari si aggiungeranno a breve anche tutti coloro che hanno vinto il concorso ordinario nelle discipline Stem (quelle scientifiche), il quale data la penuria di insegnanti è stato anticipato a questa estate.

Le prove si sono concluse e nel Lazio si attendono solo i risultati e la pubblicazione delle graduatorie. Ma non è finita: possono sperare nella stabilizzazione, grazie al decreto Sostegni bis recentemente approvato dal Parlamento, anche i precari inseriti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps), ovvero gli abilitati. Pur non avendo sostenuto o superato il concorso straordinario, potranno infatti beneficiare delle numerose cattedre ancora scoperte, almeno in alcune discipline, dal momento che il contingente di posti per le immissioni in ruolo autorizzato quest'anno dal Mef è senza precedenti: 112 mila posti in tutta Italia. Che non basteranno tuttavia a guarire la scuola italiana dalla sua cronica malattia: la supplentite. Chiusa la partita degli organici di diritto, i precari senza abilitazione possono contare quindi sui posti di fatto, il cui numero si conoscerà nelle prossime settimane.
Entrando nel merito degli arruolamenti, 243 delle 464 stabilizzazioni hanno riguardato i docenti vincitori di concorsi (Gm2016, Gm 2018 e Gm 2020), le restanti 221 tutti coloro che ancora erano presenti nelle Gae, che con questa tornata andranno una volta per tutte esaurite. Il numero maggiore di assunti a tempo indeterminato si registra ovviamente nel sostegno (61 alle scuole medie, 40 alla primaria, 41 alle superiori, per un totale di 142).

A seguire, entrano in ruolo 20 insegnanti di italiano e 16 di matematica e scienze alla scuola media, 38 di matematica e fisica alla superiori. I sindacati, nonostante l'elevato numero di assunzioni autorizzati dal Mef, restano comunque critici: “Nonostante il passo in avanti con il concorso straordinario 2020, non ci sono ancora le condizioni per coprire tutti i posti disponibili – commenta Silvia Somigli, segretaria provinciale della Uil Scuola -. A fronte di un enorme numero di cattedre vacante non si sono infatti trovate le giuste soluzioni per consentire l'immissione in ruolo di tutti i docenti. Una procedura seppur straordinaria di assunzione che riguarda solo chi ha l'abilitazione su posto comune o la specializzazione sul sostegno e iscritto nella prima fascia delle Gps, lascia fuori migliaia di docenti, sempre con almeno 36 mesi di servizio, non abilitati, e attua una vera e propria discriminazione, a parità di diritti, stabilendo quale categoria di docenti debba avere l'ulteriore requisito dei 3 anni di servizio”.