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Viterbo, abuso d'ufficio. Chiesta archiviazione per ex giunta di Montefiascone

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Il pm ha chiesto al giudice di archiviare l’indagine per abuso d’ufficio in concorso contro l’ex giunta comunale e 4 vigili urbani di Montefiascone. Da settimane giravano voci su una possibile richiesta di archiviazione che il sostituto procuratore Franco Pacifici era in procinto di fare al gip, che ora dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta della procura. Ma ieri le voci sono diventate sempre più insistenti, e, sebbene la notifica ancora non sia arrivata agli indagati e ai loro avvocati, da più parti si parlava della richiesta di archiviazione. L’inchiesta, divisa in tre tronconi, ha coinvolto a vario titolo e in concorso tra loro dieci soggetti con incarichi pubblici: l'ex sindaco Massimo Paolini, la sua ex vice Orietta Celeste, gli ex assessori Rita Chiatti, Massimo Ceccarelli, Paolo Manzi, Fabio Notazio; il capo della municipale Giulia Bassi, Luciana Fronda, e gli agenti in pensione Luigi Salvatori e Gianni Nunziati. L’indagine era salita agli onori della cronaca a fine gennaio scorso, quando si seppe che la procura aveva aperto i fascicoli.

Sotto la lente di Pacifici erano finiti due concorsi e il cambio al vertice della municipale. Nello specifico: 1) concorso del settembre 2019 per vigili urbani part time e a tempo determinato, per cui sono stati indagati la comandante Bassi, la Fronda e l'ex agente Nunziati (periodo sotto indagine: dal 17 settembre 2019 all'1 ottobre 2019); 2) procedimento di mobilità interna - delibera di giunta 175/2019 - con cui Giulia Bassi sostituì Luigi Salvatori alla guida della polizia locale, per cui sono stati indagati l'ex giunta comunale e l'ex comandante Salvatori (periodo di indagine: dal 31 luglio 2019 al 17 settembre 2019); 3) le due delibere di giunta su un concorso relativo a un altro ufficio comunale (periodo sotto indagine: 22 agosto 2017). Queste due delibere sono la numero 215 del 22 agosto 2017, che indicava le direttive della procedura concorsuale della selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato e part time di due funzionari amministrativi di categoria D; e la numero 103 del 18 aprile 2017, che approvava il regolamento dei concorsi per le assunzioni a tempo indeterminato.

Gli indagati si sono sempre difesi dicendo di essere estranei ai fatti contestati. “Rispetto al capo di incolpazione provvisoria che è stato letto, la posizione della mia assistita sarà chiarita al più presto”, spiegava Fausto Barili, legale dell'ex assessora Chiatti. “Sorpresi dalla contestazione – diceva Giovanni Labate, avvocato dei vigili e di Notazio -: le norme consentivano a polizia locale e giunta di adottare quei provvedimenti. Noi non ravvisiamo né gravi irregolarità né il dolo intenzionale di arrecare vantaggi o danni”. Mentre l'avvocato Enrico Valentini, difensore degli ex assessori Ceccarelli e Manzi, affermava: “Delibere prese con il conforto e con le garanzie dei pareri di esperti. Non è stato arrecato danno al Comune, e dimostreremo che c'è stato un risparmio”.