Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, trasporto Santa Rosa. Per la sicurezza il prefetto aveva chiamato Figliuolo

Daniela Venanzi
  • a
  • a
  • a

Si tinge di giallo la vicenda del Trasporto della Macchina di Santa Rosa più discusso e controverso di sempre. Trasporto che, su proposta di Raffaele Ascenzi (ideatore di Gloria), per scongiurare anche quest’anno a causa delCovid l’interruzione della tradizione più amata dai viterbesi, sarebbe dovuto al limite avvenire senza pubblico lungo il percorso. Si tinge di giallo perché sullo sfondo delle polemiche di questi giorni emerge anche una sorta di scontro istituzionale: da una parte il sindaco, Giovanni Arena, che si è detto contrario sia al Trasporto normale sia all’idea di Ascenzi, seppur negli ultimi giorni ha parzialmente corretto il tiro promettendo ulteriori verifiche sulla fattibilità del progetto presentato dall’architetto; dall’altra la Prefettura, a quanto pare non affatto mal disposta a valutare seriamente la possibilità di organizzare l’evento a fronte ovviamente di precise misure in termini di sicurezza e ordine pubblico.

Si scopre in particolare che all’inizio era stato lo stesso sindaco a chiedere l’aiuto del palazzo del Governo, proponendo l’istituzione di una commissione di esperti a cui affidare il compito di studiare la situazione, salvo poi decidere in autonomia di far saltare tutto per evitare di incorrere in rischi. Il punto è che così facendo Arena ha preso in contropiede lo stesso prefetto, Giovanni Bruno, che nel frattempo, secondo indiscrezioni, ignaro dei dubbi che si stavano impadronendo della mente del primo cittadino, aveva già contattato il generale Francesco Paolo Figliuolo, che si era a sua volta dimostrato disponibile a fornire un nome per la commissione chiamata a valutare pro e contro del Trasporto 2021 e quindi a prendere una decisione definitiva. Sembra che Figliuolo avesse addirittura indicato un collega generale, fatto sta che Giovanni Arena alla fine ha deciso di testa sua vanificando il lavoro svolto da Bruno.

Certo è che la questione del Trasporto e della sicurezza sarebbe stata valutata da figure di tutto rispetto, dalle quali sarebbe poi uscita una proposta seria per evitare per il secondo anno consecutivo un 3 settembre senza l’evento più atteso dalla città. Il prefetto Bruno, interpellato sull’argomento da questo giornale, non si esprime, non rilascia dichiarazioni né in un senso né nell’altro, ma chi ruota intorno alla giunta dice che lo stesso, mostratosi disponibile a trovare una soluzione al problema, non abbia preso benissimo l’improvviso stop arrivato dal sindaco. A questo punto non è dato sapere se la collaborazione con il generale indicato dal commissario del Governo sia ancora fattibile o se sia tutto caduto nell’oblio e soprattutto non è dato sapere perché questa importante collaborazione in grado di garantire quella sicurezza che Arena sta cercando non abbia preso corpo. E se c’è una qualche minima possibilità che ciò avvenga. Il boccino è in mano al primo cittadino che entro lunedì, pare, metterà la parola fine sull’intera vicenda.