Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Viterbo, si spacca la maggioranza. Il sindaco di Capodimonte Antonio De Rossi rischia di cadere

Mattia Ugolini
  • a
  • a
  • a

Acque molto agitate a Capodimonte, dove l’esperienza da sindaco del leghista Antonio De Rossi sarebbe agli sgoccioli. Secondo indiscrezioni non confermate dai partiti, alcuni consiglieri di maggioranza si sarebbero accordati con l’opposizione per affidare ad un notaio le proprie lettere di dimissioni e far cadere l’amministrazione.  La crisi in giunta è scoppiata a causa degli attriti tra il sindaco ed il suo vice Luciano Evangelisti, di Fratelli d’Italia. Il rapporto tra i due si è inevitabilmente compromesso quando sono emerse divergenze sulla nomina del segretario comunale, al punto che De Rossi avrebbe chiesto la sfiducia del suo secondo.

Ufficialmente, la linea dei meloniani prevede il lancio di un ultimatum: reintegrare il vicesindaco, altrimenti cadrà l’amministrazione. De Rossi, forse rammaricato per quello che potrebbe essere l’epilogo del suo mandato, si è trincerato dietro il silenzio stampa. A parlare a nome del Carroccio ci ha pensato il coordinatore provinciale Stefano Evangelista: “Spero che quanto paventato in queste ore non accada. Qualcosa ci preoccupa sempre quando cade un’amministrazione, soprattutto quando ciò avviene con queste modalità. La maggioranza dovrebbe sempre ritrovarsi in questo centrodestra e credo che, se dovesse avvenire quanto ipotizzato, rappresenterebbe una sconfitta per Capodimonte e per la coalizione, che si vuole presentare come alternativa e poi mostra tutte le sue debolezze. In questo scenario, qualora dovesse arrivare l’ufficialità delle firme notificate dal notaio, si aprirebbe un problema importante tra noi e gli alleati responsabili dell’eventuale caduta. Faremo le nostre riflessioni”. Insomma, la Lega manda un chiaro segnale a FdI, se De Rossi cade si aprirebbe una grave spaccatura nel centrodestra, così da far tremare ancora di più Palazzo dei Priori. Massimo Giampieri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, si guarda bene dall’esprimersi sulla potenziale sfiducia e sottolinea invece come “alcuni consiglieri stiano aspettando che si ricomponga la frattura tra De Rossi ed Evangelisti” e che “la crisi è stato il sindaco a volerla” perché “con le sue azioni ha fermato l’intera amministrazione”.

 

Tuttavia, Giampieri dichiara anche di “non voler un’altra Montefiascone”, riferendosi alla situazione che ha avuto luogo nel comune falisco, quasi identica a quella in cui potrebbe trovarsi tra poco il paese lacustre. Oggi, con ogni probabilità, ci sarà la resa dei conti.