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Lazio, concorsopoli in Regione. Sospesa la graduatoria dei miracoli di Allumiere

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Cala il sipario sulla graduatoria dei miracoli  di Allumiere che ha garantito assunzioni in Regione e in vari comuni della provincia di Roma che è finita nella bufera negli ultimi mesi per quella che è stata ribattezzata la concorsopoli del Lazio. Ieri, giovedì 29 luglio, con una determinazione della dirigente Emanuela Sgamma sono stati sospesi gli effetti della graduatoria finale del ‘Concorso pubblico per esami per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di 5 Istruttori Amministrativi – Categoria C1, Ccnl Funzioni Locali, con riserva di 1 posto al personale interno dell’Ente’, approvata con determinazione del III settore n. 168 del 14/12/2020, e la concessione in scorrimento ad altri enti che ne facciano richiesta”. Ossia la procedura concorsuale che era finita al centro degli accertamenti di due Procure (Roma e Civitavecchia) e della commissione trasparenza del Consiglio regionale guidata da Chiara Colosimo (Fratelli d’Italia).

 

Nella stessa Determina, inoltre, si da atto che le procedure indicate dalla deliberazione di giunta del 7 luglio, “finalizzate alla verifica della legittimità degli atti adottati dalla commissione di concorso per l’approvazione della graduatoria finale, sono state avviate con la richiesta di parere all’avvocato Francesco A. Caputo, incaricato dell’assistenza legale e del supporto professionale all’ufficio personale”.

 


Il Comune di Allumiere aveva già chiesto un parere pro veritate ad uno stimato professionista (l’avvocato Stefano Trippanera) che, come ricordato nella determina 113, aveva già “evidenziato vizi di legittimità tali da far ritenere opportuno percorrere le procedure di annullamento in autotutela della graduatoria di concorso”.
La determina potrebbe avere effetti devastanti, a catena, sul futuro 44 persone che sono state assunte, attingendo da quella graduatoria, in Consiglio regionale e in altri comuni laziali. Se non è valida la graduatoria rischiano di essere messe a rischio anche le successive assunzioni.La determinazione arriva dopo la misura cautelare nei confronti di Andrea Mori, presidente della commissione che non si può avvicinare ai comuni di Tolfa e Ladispoli, l’avviso di garanzia al sindaco Antonio Pasquini e il sequestro di ben 38 cellulari intestati ai candidati, oggi è forse arrivata la “mazzata” finale alla famosa “graduatoria dei miracoli”.