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Viterbo, soldi dal governo. Nuove aree verdi, ciclabili e parcheggi. Presentati i progetti

Alessandro Quami
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Tanti soldi per riqualificare un bel pezzo di città, dal Carmine al Pilastro, da Valle Faul al Sacrario, fino ad arrivare a Santa Barbara e a Santa Lucia. Ma i lavori devono iniziare entro il 2023 e finire nel 2026. In tutto 37 milioni e 500 mila euro, di cui 30 del Governo, 5,8 del Comune e 1,6 della Viterbese per ristrutturare lo stadio. I fondi stanziati riguardano due distinti progetti da 15 milioni ciascuno, quello al Carmine-Pilastro e a Santa Barbara, presentati ieri mattina nell’aula del Consiglio comunale. Presenti il sindaco Arena, l'assessore all’urbanistica Claudio Ubertini, il dirigente del settore Stefano Peruzzo e i funzionari tecnici Stefano Bigiotti, Simona Di Stefano e Luca Cosimi. 

I partecipanti alla conferenza stampa hanno spiegato che per ottenere i finanziamenti e rivoluzionare in meglio l’urbanistica e la qualità del vivere, ci sono tempi e delle incombenze da rispettare, oltre al lavoro già svolto per presentare gli studi di fattibilità. Da quando sarà pubblicata la graduatoria ministeriale dei progetti finanziabili (non dovrebbe passare molto tempo), gli uffici comunali avranno a disposizione 240 giorni per presentare i progetti esecutivi “in relazione alla prima parte di finanziamento che sarà concesso ai Comuni, vale a dire il 5% delle risorse totali”, ha detto Bigiotti. Poi, ci sono altri 90 giorni a disposizione dell’alta commissione ministeriale per valutare la coerenza tra studi di fattibilità e progetti e ulteriori 60 giorni per l’approvazione del decreto conclusivo che andrà a finanziare le opere in maniera definitiva. Insomma, una corsa contro il tempo che gli uffici comunali dovranno affrontare, aiutati da professionisti esterni, come ha affermato Ubertini: “Ora la sfida è rispettare i tempi: l’inizio dei lavori va fatto entro il 2023, con l’affidamento dei cantieri, e il termine entro il 2026”. Se non si rispetta il cronoprogramma imposto dal decreto governativo, i soldi andranno persi.

 

Altri particolari: il progetto dei quartieri Carmine e Pilastro si è classificato al 55° posto nella graduatoria nazionale con 38,58 punti, e quello di Santa Barbara al 162° con 31,54 punti. Il primo progetto prevede vari interventi, tra i quali il restauro delle mura, spazi verdi di competenza nell’area dal Carmine a valle Faul, piste pedonali e ciclabili nell’ottica della mobilità sostenibile per collegare il centro storico al Pilastro e a Santa Maria in Gradi. E ancora: la riqualificazione degli immobili di proprietà dell’Ater, la restaurazione dell’Itis e della scuola materna San Pietro, la riqualificazione dello stadio Rocchi e delle aree destinate a parcheggio in piazza Castel dell’Ovo e in via Rossi Danielli. Tra gli interventi a Santa Barbara, invece, c’è la riqualificazione delle case popolari e degli immobili di proprietà comunale (44 alloggi), l’allestimento degli spazi destinati a parcheggio, anche qui la realizzazione di una pista ciclabile tra Santa Barbara, Santa Lucia e il centro, la riqualificazione dell'asilo nido comunale, la realizzazione e il completamento di spazi verdi attrezzati da realizzare tra la strada Teverina e il primo nucleo abitativo realizzato del quartiere Santa Barbara.