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Viterbo, medici e infermieri no vax. Sei sono stati sospesi e undici ricollocati

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A Viterbo arrivano le prime sospensioni per i sanitari che non si sono vaccinati contro il Covid. E' la prima volta nel Lazio dall'inizio della campagna vaccinale. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera (clicca qui) a Viterbo sono stati sospesi 6 sanitari tra medici e infermieri e ne sono stati ricollocati altri 11. La Asl di Viterbo è stata la prima nel Lazio a concludere la procedura partita lo scorso marzo che prevede l'istituzione di commissioni che devono controllare le diverse posizioni degli operatori sanitari che risultano non essersi immunizzati dall'anagrafe vaccinale. A quel punto il sanitario deve dimostrare di avere in qualche modo una giustificazione legata a problemi clinici oppure alla guarigione dei virus.

 


Alla fine di questa verifica sono state 17 le posizioni non in regola con il Decreto Covid. Numeri confermati dalla Asl. Per 11 di loro è stata adottata la misura del ricollocamento in mansioni non a contatto con le persone. Per 6 professionisti sanitari è scattata la sospensione perché era impossibile il ricollocamento. In ogni caso le persone coinvolte avranno tempo fino al 31 dicembre per mettersi in regola e cioè completare il ciclo vaccinale. Nella Asl di Viterbo su 1.800 operatori la percentuale dei non vaccinati è l'1%. 

 

A inizio luglio la Asl aveva mandato un ultimo avviso agli operatori: “La mancata presentazione nella data e nel luogo indicati – si leggeva nelle missive spedite dal dipartimento di prevenzione – comporta l'accertamento a cura di questa azienda dell'inosservanza dell'obbligo vaccinale che verrà comunicato al suo datore di lavoro e all'eventuale ordine di appartenenza, con conseguente sospensione del diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-CoV.2”. Poi sono scattati i provvedimenti.