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Lazio, concorso Allumiere. Divieto di dimora a Tolfa e Ladispoli per il presidente della commissione

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Concorsopoli Pisana: il presidente della commissione esaminatrice della selezione per funzionari amministrativi bandita dal Comune di Allumiere, Andrea Mori, è stato raggiunto da un provvedimento che dispone il divieto di dimora nei comuni di Tolfa e Ladispoli, presso le cui amministrazioni lavora come funzionario, anche se attualmente è stato posto in aspettativa. 
La decisione è stata adottata dal gip del Tribunale di Civitavecchia su richiesta del sostituto procuratore Alessandro Gentile, che la settimana scorsa aveva fatto sequestrare i telefonini di 27 candidati per cercare tracce di rapporti avuti, o ancora in essere, con lo stesso Mori o con personaggi della politica. 

“Le indagini tutt’ora in corso - si legge in un comunicato dei carabinieri, che materialmente hanno notificato il provvedimento - hanno permesso di raccogliere a carico di Mori indizi di colpevolezza in ordine al reato di rivelazione di segreti d’ufficio. In particolare, il presidente della commissione avrebbe rivelato le domande dei test di preselezione ad alcuni candidati, risultati poi idonei ed assunti a seguito della pubblicazione della graduatoria di merito. Il divieto di dimora nei due comuni deriva dal fatto che Mori svolge incarichi amministrativi presso tali enti. La misura non ha interessato il comune di Allumiere in quanto il destinatario ha già cessato gli incarichi svolti presso l’ente che ha bandito il concorso in argomento”.

 

Proseguono intanto anche le indagini della Guardia di finanza, su mandato della Procura di Roma, relativamente all’altro filone dell’inchiesta, quello legato alle assunzioni avvenute in Regione Lazio. Come si ricorderà, infatti, dalla graduatoria di Allumiere hanno preso i nominativi del personale da assumere varie amministrazioni locali della provincia di Roma e l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.