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Viterbo, scontro nel centrodestra. Salta il Consiglio comunale

I consiglieri di FI Giulio Marini e Paolo Muroni

Mattia Ugolini
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Consiglio comunale a vuoto ieri mattina per mancanza del numero legale nonostante l’importanza dell’argomento all’ordine del giorno: Terme dei papi e concessioni minerarie. Va in scena così a Palazzo dei Priori l’ennesima crisi della maggioranza di centrodestra. Hanno disertato la seduta tutti i consiglieri di Forza Italia (partito del sindaco Arena, comunque presente in aula). Non un dettaglio, se si pensa a quanto avvenuto lunedì in II commissione, dove Fratelli d’Italia e Fondazione si erano astenuti sugli equilibri di bilancio, ufficialmente per “ragioni tecniche legate alla delibera”. Quella di Forza Italia sarebbe stata dunque una sorta di ritorsione verso gli alleati, rei di non aver votato il documento contabile.

Le indiscrezioni, per quanto tutte le parti in causa cerchino di minimizzare l’accaduto alludendo a motivazioni tecniche e logistiche, parlano di un forte scontro in chiave elettorale: a Forza Italia Fondazione e soprattutto Fratelli d’Italia rimproverano da una parte il proseguio dell’alleanza con la sinistra del Pd in Provincia e dall’altra la ricerca di convergenze con lo stesso Pd nella formazione delle liste in alcuni dei Comuni che andranno al voto in autunno. A Palazzo Gentili, l’alleanza tra FI e Pd è da sempre contestata da Mauro Rotelli, numero uno dei meloniani nella Tuscia, che ha pubblicamente chiesto agli azzurri di mollare i dem. Ma come detto è soprattutto sui paesi che si starebbe consumando il vero braccio di ferro in questo momento: sotto accusa in particolare le situazioni di Vetralla (dove il candidato FI-Pd dovrebbe essere Dario Bacocco, mentre FdI punta su Zelli), Montefiascone e Montalto. In quest’ultimo centro, anche se si vota l’anno prossimo, sarebbe stato già sottoscritto un accordo sul nome di Silvia Nardi, attuale assessore alla cultura ed esponente del Pd. Questo patto tra berlusconiani e panunziani a Fratelli d’Italia insomma non piace per nulla. Ecco perché quanto avvenuto in commissione lunedì sarebbe stato un avvertimento, evidentemente malvisto da FI. Diverso il discorso per Fondazione, legato più a dinamiche prettamente localistiche: i civici starebbero rivendicando con forza la delega all’ambiente e per questo avrebbero deciso di spalleggiare FdI nel braccio di ferro con Forza Italia. Sullo sfondo di questo quadro resta la Lega: “Invitiamo gli alleati - dichiarano dal Carroccio - alla prudenza e all’attenzione, Viterbo ha bisogno di correre, particolarmente in un momento di ripartenza come quello attuale e non si può perdere più tempo”.

Ed in effetti, i tre litiganti stanno scherzando col fuoco: se il 30 luglio non fossero approvate le delibere sulla salvaguardia degli equilibri e sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio, il Comune rischierebbe il dissesto e dunque il commissariamento. Giulio Marini, vero obiettivo di FdI e Fondazione, come sempre parla tra il serio ed il faceto: “Anche i consiglieri hanno difficoltà a partecipare ai Consigli, a volte. L’alleanza in Provincia è una partita che deve giocare tutta la coalizione, a patto che ne esista ancora una. Entro il 30 tutto sarà approvato”.