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Viterbo, nuovo incidente all'incrocio di Quartaccio a Fabrica. I residenti: "Serve la rotatoria, basta ritardi"

Alfredo Parroccini
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Ieri mattina l’ennesimo incidente stradale all’incrocio di località Quartaccio, diventato ormai da diversi decenni uno dei più pericolosi e rischiosi dell’intera Tuscia. Nello scontro, avvenuto intorno alle ore 8.30, sono rimaste coinvolte un’Audi, un furgone e una Porsche. Nonostante il forte impatto tra i tre mezzi non si sono registrati fortunatamente feriti gravi.  In quel punto, lo sanno tutti, è sufficiente una minima distrazione o un piccolo errore allo stop oppure un ’andatura troppo elevata di chi vi transita, per causare l’irreparabile. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri che, oltre a regolamentare la circolazione stradale molto sostenuta a quell’ora, hanno effettuato le rilevazioni di rito. Quest’ultimo incidente stradale segue quello verificatosi nella notte tra sabato e domenica 11 luglio, quando una Citroen Cactus, guidata da un neopatentato e con a bordo altri tre ventenni si è scontrata frontalmente con un suv condotto da una donna che rincasava dopo il lavoro. 

Da oltre quaranta anni viene invocata la realizzazione di una rotatoria che però, nonostante tanti proclami e promesse, non è stata ancora realizzata. L’Amministrazione provinciale fa sapere da Viterbo che tutto è ancora fermo a causa di una procedura di esproprio di una piccola porzione di terreno, ubicata nei pressi dell’area di servizio che si trova nelle vicinanze dell’incrocio, sulla Provinciale 74. Meno di mille metri quadrati, inutilizzabili e inedificabili perché rientranti nella fascia di rispetto, che, a quanto pare, le due proprietarie intendono vendere a caro prezzo.


Dal 2019 pende anche un ricorso al Tar.  In attesa che i tempi, purtroppo biblici, della burocrazia italiana abbiano finalmente un termine, i residenti della zona e i cittadini di Civita Castellana, Corchiano e Fabrica di Roma, stanchi dell’incresciosa situazione sbottano: “Purtroppo la storia della fantomatica realizzazione della rotatoria è diventata una storia infinita. Dobbiamo soltanto constatare e assistere impotenti a continui incidenti. Non è più possibile proseguire in questa maniera. Occorre che le questioni burocratiche, qualunque esse siano, vadano risolte con grande celerità. Qui va a finire, come è successo più volte in passato, che ci scappa il morto”.  E concludono: “Facciamo appello anche al prefetto, per sollecitare tutte le istituzioni competenti. Siamo davvero esasperati. Siamo pronti anche ad una manifestazione di protesta in strada. Il tempo della soluzione è scaduto da un pezzo”.