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Viterbo, Santa Rosa. Trasporto senza pubblico, la proposta di Ascenzi non scalda gli animi

Mattia Ugolini
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Per il secondo anno consecutivo Viterbo dovrà rinunciare al trasporto della Macchina di Santa Rosa. L’evento, che convogliava nella Città dei Papi centinaia di turisti, è stato cancellato a causa del Covid, che ancora sembra essere lontano dallo sparire. Quando l’amministrazione ha reso nota la cancellazione del trasporto - notizia comunque nell’aria da diverse settimane - qualcuno ha pensato di avanzare al sindaco Giovanni Arena una proposta interessante per non trasformare, per la seconda volta consecutiva, quello di Santa Rosa in un giorno come gli altri. 

 

Desidero premettere che ogni decisione finale nel merito mi troverà comunque favorevole dal monento che la gestione di...

Pubblicato da Raffaele Ascenzi su Mercoledì 21 luglio 2021

 

 

L’architetto Raffaele Ascenzi, ideatore di “Gloria”, ha lanciato la sua idea: far sfilare lungo il canonico percorso sia il corpo della Santa Patrona che la Macchina, senza il pubblico. Questa sorta di trasporto “a porte chiuse”, secondo Ascenzi, dovrebbe essere trasmesso in diretta televisiva, di modo che tutti i viterbesi possano guardarlo da casa senza affollare le strade. Per il momento, però, la proposta dell’architetto non ha fatto breccia nell’Amministrazione comunale. Da Palazzo dei Priori non nascondono che la soluzione più gradita sarebbe quella di far montare ed esporre la Macchina sul sagrato della basilica, per quindici giorni ad inizio settembre, con un percorso delimitato da transenne con entrata e uscita separate e distanziamento, per permettere a cittadini e turisti di ammirarla in sicurezza. Il primo cittadino, inoltre, aveva anche in mente un trasporto “straordinario”, ossia organizzato in un giorno diverso dal 3 settembre. Arena spera in questa opzione, cavalcando la spinta della campagna vaccinale, che tra poco potrebbe regalare un po’ più di serenità. La prossima settimana si terrà in Prefettura un incontro tra il prefetto, il sindaco e le altre autorità della sicurezza per discuterne. Insomma, per l’innovativo progetto la strada è in salita, ma non si tratta di una bocciatura definitiva.

 

 

Ad offrire una sponda, seppur timida, alla proposta di Ascenzi, è Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini. Per lui non ci sarebbero problemi ad effettuare il tutto, basterebbe solo avere la conferma in tempo per prepararsi con le prove di portata. Il capo dei Facchini, tuttavia, nutre qualche dubbio in merito alla sicurezza. In effetti, blindare l’intero centro storico non sarà facile e il blocco potrebbe incentivare chi abita lungo il percorso ad ospitare amici e parenti. Come detto, la decisione finale sul da farsi spetterà al sindaco Arena e al prefetto Bruno. C’è però un problema che viene direttamente dalla Comunità Episcopale Italiana: il protocollo, difatti, attualmente non autorizza alcun tipo di processione. Con ogni probabilità, dunque, anche se dovesse arrivare il via libera, bisognerebbe rinunciare alla parte religiosa dell’evento (il passaggio del corpo di Rosa). Chissà se, con l’intercessione del vescovo Lino Fumagalli, anche la Chiesa sarà disposta ad acconsentire. Ad oggi manca più di un mese al giorno X e, nella prossima settimana la politica viterbese si muoverà per fare una scelta. Come detto, le opzioni sono tre e tutte diverse tra loro.