Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, ragazzine ubriache: paura al Sacrario. Hanno rischiato il coma etilico

Beatrice Masci
  • a
  • a
  • a

Due ragazzine di 13 e 15 anni, una di Soriano nel Cimino e l’altra di Civita Castellana, ricoverate a Belcolle dopo aver rischiato il coma etilico per aver bevuto una bottiglia di vodka bianca che hanno acquistato grazie alla complicità di un marocchino maggiorenne. E’ successo ieri venerdì 24 luglio al Sacrario, sempre più terra di nessuno, poco prima delle 13. Le due ragazzine sono state trovate in una via nei pressi del supermercato, all’interno del quale, presumibilmente, il marocchino aveva acquistato per conto loro la vodka. Un episodio che testimonia, ancora un volta, l’ennesima, il degrado che ammanta Viterbo e in modo particolare il centro storico. Dove, ormai, le ordinanze anti bivacco del sindaco lasciano il tempo che trovano e i controlli, seppur aumentati, non sono sufficienti a contrastare i fenomeni di droga e alcol ai quali si assiste di giorno come di notte, a ridosso nei negozi oppure tra i bambini che giocano in piazza del Sacrario.

 

Le due ragazzine, figlie e vittime di questo degrado, sono state trasportate d’urgenza al pronto soccorso e, a quanto pare, riprese per i capelli. Per loro fortuna erano accasciate in una via frequentata e molte persone si sono accorte di loro e hanno dato subito l’allarme. Poco tempo dopo e si parlerebbe di coma etilico. Sul posto è intervenuta una volante della polizia. Sono stati ascoltati i titolari e i dipendenti del supermercato che, rispettando la legge, non vende alcolici ai minorenni, ma nulla può se questi, anche di prima mattina, pagano altri per acquistare da bere. Il cestino dei rifiuti a pochi metri, ogni giorno testimonia quanto avviene al Sacrario: in quel cestino ci sono solo, o quasi, lattine di birra e bottiglie di alcolici. Dalla parte opposta della piazza, a ridosso del monumento ai caduti, solo nei giorni di coprifuoco e appena dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza anti bivacco la zona non era occupata da persone, soprattutto stranieri, sedute in strada o sui gradini con accanto bottiglie e lattine di ogni genere.

 

Le forze dell’ordine fanno quello che possono, ma la verità è che non sono sufficienti per provare, almeno, a rimettere in sesto questa fetta di città. Per quanto concerne le due ragazzine, ora fuori pericolo, dopo averle accompagnate in ospedale, la polizia si è preoccupata di avvertire i familiari, che nel tardo pomeriggio sono riusciti ad arrivare a Belcolle per sincerarsi delle loro condizioni. Tredici e 15 anni: per loro le vacanze estive sono iniziate nel modo peggiore. Dovrebbero essere in spiaggia, oppure al mare, con i coetanei. Invece sono su un letto di ospedale per troppo alcol.