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Viterbo, minorenne violentata dopo serata in discoteca. A processo un buttafuori di Pomezia

Condannato il romeno che aveva costretto una donna al sesso orale

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Viterbo, un altro processo per violenza sessuale. Avrebbe abusato di una adolescente conosciuta in un locale dove era addetto alla sicurezza. Un giovane buttafuori è finito a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. La presunta vittima, all’epoca dei fatti appena 17enne, si è costituita parte civile insieme ai genitori. I fatti risalgono al 22 settembre del 2020, quando il 20enne, originario di Pomezia, dopo aver approcciato la giovanissima nella discoteca in cui lavorava, l’avrebbe costretta a seguirlo presso un b&b dove sarebbe stata picchiata e violentata più volte sotto minaccia.

L’imputato, a proposito, avrebbe minacciato di far del male ai suoi affetti più cari della ragazzina e avrebbe finto una crisi epilettica pur di seguirla al pronto soccorso. Dopo alcune battute d’arresto, determinate dalla pandemia globale, il processo a carico dell’imputato, assistito dall’avvocato Luigi Mancini, che deve rispondere di accuse pesanti e nello specifico di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni, contestazioni mosse in fase preliminare dal pubblico ministero Chiara Capezzuto con l’aggravante della crudeltà, riprenderà il 3 novembre dall’udienza di ammissione prove davanti a un nuovo collegio che verrà nominato e composto dal presidente del Tribunale. Nel corso della seduta saranno ascoltati i testimoni che hanno già deposto lo scorso aprile e si proseguirà secondo il calendario dettato dal giudice Elisabetta Massini, che ha fissato le successive udienze al 15 dicembre, 26 gennaio del 2022 per il prosieguo dell’attività istruttoria.

Nei giorni scorsi è arrivata invece la sentenza per il processo per quella che per l'accusa era stata una violenza di gruppo. In quel caso tre uomini di Viterbo erano finiti davanti a giudici con l'accusa di aver abusato di una ragazza originaria di Terni in un casolare abbandonato. Ma il collegio al termine del processo di primo grado li ha assolti così come era stato sollecitato dalla stessa accusa.