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Viterbo, accoltella rivale in amore. Lite per una fidanzatina tra adolescenti. Paura a Nepi

B. M.
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Un 14enne è partito da casa, a Sutri, in sella allo scooter, con lo zaino in spalla. All’interno aveva nascosto una barra di metallo, due cacciaviti e un coltello di 10 centimetri con lama di 4. Voleva dare “una lezione” a un 13enne di Castel Sant’Elia, colpevole di aver intrapreso una relazione sentimentale con la ex fidanzatina. I carabinieri di Nepi e Castel Sant’Elia sono arrivati in tempo, allertati dai presenti all’aggressione, avvenuta in centro. Alla vista dei militari il 14enne si è rifugiato nell’auto di un conoscente e, furibondo, si dimenava minacciando i militari e un capannello di persone che si era formato, fino all’arrivo dei genitori e delle ambulanze, che hanno trasferito rispettivamente l’aggressore presso il pronto soccorso di Civita Castellana perché in stato d’agitazione e l’aggredito presso il pronto soccorso di Viterbo per una ferita da taglio.  La vittima non è in pericolo di vita, mentre l’aggressore è stato denunciato.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Nepi Franco Vita: “Informato del fatto dall’assessore Ciavatta, mi sono recato sul posto e ho notato la presenza di tanti nostri giovani, età media 12-14 anni che sembra siano stati presenti alla rissa. Mi arrivano anche segnalazioni di disturbo alla quiete durante la notte da parte di gruppi di ragazzini. Non mancano atti di vandalismo, come quelli di tre notti fa ai danni della palestra comunale Tre Portoni. Credo sia necessario che le istituzioni: la scuola, la famiglia e la pubblica amministrazione - prosegue Vita - prendano coscienza dello stato di malessere di questi ragazzi".

 

"L’amministrazione comunale  - ha concluso - è preoccupata e impegnata con i poteri che le spettano, ma sono le famiglie e la scuola, soprattutto le prime, che devono avere il compito di assisterli ed aiutarli ad arrivare all’età adulta. L’amministrazione comunale, tramite i servizi sociali, per quanto di sua competenza, organizzerà incontri nelle sedi scolastiche, per illustrare ai giovani la dannosità di certi comportamenti e per aiutarli e sostenerli in questa età così fragile”.