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Viterbo Covid, corsa al vaccino per le vacanze. Tutti in fila alla Grotticella

Daniela Venanzi
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La stretta del governo in arrivo sul green pass ha impresso un’accelerazione alla campagna vaccinale: solo nella giornata di martedi sono state effettuate poco più di 2.800 vaccinazioni anticovid in tutta la provincia. A Viterbo il centro vaccinale di Belcolle è stato chiuso ed è stato trasferito alla Mazzetta già dal 6 luglio scorso, concentrando così in modo più massiccio le operazioni di inoculazioni, proprio in quest’ultimo centro Hub. La sede sanitaria, punto di riferimento per la totalità dei viterbesi, è ormai una organizzazione collaudata e funziona alla perfezione, con i medici presenti, il personale di accoglienza e il desk informativo.

 

I vaccini somministrati sono il Pfizer e l’Astrazeneca. In vista delle vacanze o della possibilità che si possa accedere a servizi, come bar, ristoranti, discoteche o andare all’estero solo con il green pass, sono in molti a premere per effettuare la prima dose o per anticipare la seconda. Naturalmente, ha più volte sottolineato la Asl, la quantità di vaccini da somministrare, non viene decisa in virtù delle richieste dei cittadini, ma in base alla disponibilità degli stessi che vengono messi in prenotazione dalla Regione e in base a quanti ne arrivano a livello nazionale. Nel frattempo alla Grotticella, avendo concentrato le due linee vaccinali dopo la chuisura di Belcolle, le file che si formano sono abbastanza lunghe ma scorrevoli. In seguito alle proteste di molti cittadini per le file sotto il solleone, sono state create delle zone d'ombra. Una sotto il porticato per la fila indirizzata al vaccino Astrazeneca e una con un gazebo apposito per la fila dedicata allo Pfizer. In entrambi i casi la gente si mostra soddisfatta della procedura.

 

 

"Il rispetto degli orari - dice Francesca Manzi di 37 anni - è veramente ottimo. Mia madre non ha aspettato un minuto di più". Sveta Maltini, 40 anni, si trova alla Mazzetta per informazioni sull'eventuale anticipo di Astrazeneca: "Me lo hanno fatto subito - asserisce - e ne sono felice, in questo modo potrò partire per le vacanze in tutta tranquillità". Viterbo insomma sembra aver capito l'importanza della campagna vaccinale, e di arrivare ad un grado di protezione elevato che serva a scongiurare la possibilità di tornare in zona gialla.