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Viterbo, si taglia con una lametta poi minaccia di buttarsi dal balcone. Trentenne salvato dalla polizia

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La polizia è arrivata in tempo impendendo a un trentenne di gettarsi dal balcone dell'abitazione di famiglia. Il tentativo di suicidio è stato sventato grazie all'intervento degli agenti di due volanti intervenute in una zona residenziale della città dopo la richiesta di aiuto arrivata dalla mamma del giovane

Nella nottata tra martedì 20 e mercoledì 21 luglio è pervenuta  al 113 una richiesta di aiuto da parte di una donna che ha comunicato che il figlio minacciava di tagliarsi la gola con una lametta. La sala operativa  della Questura di Viterbo ha inviato due equipaggi della Squadra Volante presso l’abitazione;  sul balcone  gli Agenti hanno il notato un  giovane,  in evidente stato di alterazione psico-fisica: impugnava una lametta e sanguinava dal collo. Inoltre aveva grosse macchie di sangue sulla maglietta. L’uomo, un italiano di 30 anni,  urlava ai poliziotti  di non avvicinarsi.   

 

Gli uomini della squadra volante cercavano di persuaderlo, ma lo stesso,  durante la mediazione, con un gesto repentino,  si sporgeva dal balcone nel tentativo di gettarsi nel vuoto, ma veniva immediatamente  bloccato dai poliziotti che dopo avergli tolto la lametta  lo hanno affidato ai sanitari del 118, nel frattempo giunti sul posto. Successivamente è stato  trasportato presso l’ospedale Belcolle per i necessari accertamenti. 

 

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