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Viterbo, Covid. L'appello di una mamma: “Mio figlio sedicenne, positivo bloccato a Malta dall'8 luglio”

Daniela Venanzi
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All'arrivo sono stati assembrati nella hall dell'albergo maltese, erano 250 ragazzi tutti minorenni, tra questi anche Alessandro Orlando studente del Ruffini di Viterbo, vincitore di una borsa Inps per la vacanza studio che, dopo il riscontro di casi positivi al Covid, si è trasformata invece in una odissea. 
A raccontarlo è la mamma Giulia Rapino, dipendente pubblico scolastico di Viterbo, che nella disperazione di non sapere più che fare, dopo aver chiamato in ultimo anche l'ambasciata, ha deciso di sollecitare soluzioni in ogni direzione e con ogni mezzo. "E' stato tutto gestito male lì a Malta, - esordisce Giulia - i ragazzi dall'Italia sono partiti l'8 luglio, con mille rassicurazioni sul rispetto delle normative anticovid, ma dal giorno prima del loro arrivo, 9 ragazzi che erano già sul posto erano risultati invece positivi. Cosa che non ci è stata resa nota. Se Malta ci avesse notificato questa situazione, mio figlio e anche gli altri ragazzi non sarebbero certo partiti. Tra l'altro nessuna sanificazione al momento dell'arrivo era stata messa in atto. Il protocollo Covid non è stato rispettato".

 


Successivamente, visto l'aumento dei casi, le autorità locali hanno provveduto a chiudere la scuola di lingua inglese e sottoposto i ragazzi, compreso Alessandro, al test antigenico, test al quale sono risultati positivi. Di Viterbo ben 4, tre del Ruffini e uno del Santa Rosa. Ma non finisce qui. "Domenica riceviamo - continua a spiegare la mamma di Alessandro - la rassicurazione che i ragazzi avrebbero tutti fatto rientro a casa con un volo apposito, un charter messo a disposizione dal governo maltese. Le istruzioni sono state dettagliate, sui bagagli a mano, sulla partenza, sull'orario e sul comportamento da tenere per gestire la positività dei nostri figli una volta arrivati a casa. Avevamo predisposto tutto, poi la doccia fredda. Hanno fatto partire solo i negativi. Non so cosa sia successo per far cambiare repentinamente idea dalla sera alla mattina, ma ormai mio figlio insieme agli altri studenti, 19 in totale, è chiuso in una stanza, senza frigo, senza tv, e per di più da venerdì sta male con sintomi di disidratazione. Io non posso andare perché pur avendo fatto la seconda dose di vaccino non sono passati 14 giorni come regola maltese vuole - continua a raccontare Giulia Rapino - e Alessandro, se dovesse risultare ancora positivo al nuovo test, dovrebbe attendere altre due settimane. Un incubo che non credevo di poter vivere e che invece è una disperante realtà. Non sapere le reali condizioni di un figlio e non poter fare nulla, non lo auguro a nessuno. Spero che qualcuno riesca a starci vicino e a fare qualcosa di concreto per accelerare la procedura di rientro".

 

 

Fin qui la mamma, nel frattempo Alessandro Orlando, che sta male, isolato in una camera e senza essere stato ancora visitato, domani compirà 17 anni, un compleanno che non potrà dimenticare.