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Viterbo, impianti fotovoltaici nei campi. Petizione della Coldiretti contro l'invasione degli impianti

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E’ partita da Viterbo, nell’ambito del dibattito sulle “pratiche commerciali sleali”, la petizione lanciata da Coldiretti Lazio contro i pannelli solari, che occupano suolo agricolo produttivo.  Il primo firmatario è stato il sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Francesco Battistoni. Una battaglia di Coldiretti Giovani Impresa della federazione regionale del Lazio, presente con una delegazione di Viterbo, per combattere il rischio idrogeologico di fronte ai cambiamenti climatici e a favore del fotovoltaico pulito ed ecosostenibile. 

“Credo sia un’importante campagna di sensibilizzazione - spiega Battistoni - perché siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma senza togliere terreno fertile ai nostri agricoltori”. E sulle pratiche commerciali sleali, una legge fortemente voluta da Coldiretti, ha aggiunto: “La Coldiretti per prima ha lanciato questo tipo di incontro su tale tematica - spiega - il ministero è pronto, ha già mandato il decreto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed entro agosto verrà approvato il decreto di recepimento contro le pratiche commerciali sleali”. 

 

Tra le soluzioni proposte da Coldiretti Lazio in merito ai pannelli solari, quella di installarli sui tetti di stalle, cascine, magazzini, fienili, laboratori di trasformazione e strutture agricole. “La scelta di far partire la petizione contro i pannelli fotovoltaici a terra proprio da Viterbo è simbolica - afferma il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri - rispetto a quelle che sono aziende importanti nella seconda provincia più agricola del Lazio, per fare in modo che le speculazioni non intacchino l’attività agricola e agroalimentare di questa regione”.