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Viterbo, discarica di rifiuti pericolosi. Allarme per un progetto all'Acquarossa

Luisa Ciambella

Alessandro Quami
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La provincia di Viterbo sta per diventare la pattumiera del Lazio? Se lo chiedono i consiglieri di opposizione del Comune capoluogo. La domanda si fa sempre più insistente dopo quanto rivelato ieri mattina, martedì 20 luglio, in aula dalla consigliera Pd Luisa Ciambella, che al sindaco ha chiesto lumi sul rischio di una nuova discarica di rifiuti pericolosi all’Acquarossa. Una società ha chiesto alla Regione il 12 aprile scorso di realizzare “una piattaforma polifunzionale di trattamento di rifiuti liquidi e solidi, pericolosi e non”. La Regione ha informato Provincia e Comune di Viterbo. “Quindi - ha spiegato in aula Ciambella - a poca distanza dal biodigestore e dall’impianto di fotovoltaico su 96 ettari di terreno vicino a Ferento (l’autorizzazione potrebbe arrivare a breve), potrebbe nascere anche un impianto industriale che tratterà ogni anno fino a 250 mila tonnellate di rifiuti”.

 

La consigliera è “indignata e preoccupata”: “Siamo diventati la pattumiera del Lazio. La lettera della Regione è del 22 aprile scorso. Come mai non ci ha detto nulla? Dobbiamo essere noi i protagonisti della pianificazione del territorio, invece qui stanno nascendo impianti uno dopo l'altro”. Insomma, secondo Ciambella la mancanza di regolamentazione chiara e di una programmazione seria hanno lasciato spazio alle aziende che vogliono realizzare impianti energetici e di smaltimento rifiuti. Il rischio è che ci sia una proliferazione selvaggia e incontrollata di questi impianti, a scapito di territorio, turismo e salute.
Il sindaco e il dirigente comunale Eugenio Monaco rispondono che “non è pervenuta alcuna richiesta di un impianto di rifiuti pericolosi”. E Ciambella sbotta: “Dal 22 aprile 2021 avete la lettera pec della Regione. L’iter per una nuova discarica è già partito: se voi del Comune ancora non sapete nulla (né la parte politica né gli uffici), come facciamo a difenderci dagli attacchi di chi vuole la Tuscia come una pattumiera? Lei sindaco ha le sue responsabilità. Come i rappresentanti viterbesi in Regione e al Parlamento”. Altra questione sollevata da Ciambella: “Il 25 aprile vi ho chiesto un regolamento sul fotovoltaico, su cui voi della maggioranza vi siete impegnati: sono passati tre mesi e ancora non c’è nulla. Si avvicina la nuova conferenza dei servizi sull’impianto di Pian di Giorgio (Ferento): che posizione prenderete?”. Il vicesindaco Claudio Ubertini ha risposto: “Gli uffici stanno lavorando: siamo stati impegnati su altre priorità come la qualità dell’abitare e le zone degradate di Bagnaia. Siamo in ritardo ma manterremo gli impegni”. 

 


Infine, sui rifiuti romani nella discarica di Viterbo, il consigliere di maggioranza Gianmaria Santucci ha chiesto al sindaco se non sia il caso di fare un ricorso al Tar contro l’ordinanza della Regione che invierà rifiuti nella Tuscia fino al 2 agosto: “Se il 3 agosto ci sarà una proroga, dobbiamo coprirci con un atto amministrativo”. Arena si è detto preoccupato: “Spero che Roma trovi altre discariche, e comunque oltre la data del 3 agosto non si può andare. Vedremo se ci sono i presupposti per fare un ricorso, ma ci opporremo in ogni modo a ulteriori proroghe dei rifiuti romani a Viterbo”.