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Viterbo, cava Lucciano a Civita Castellana. L'opposizione: "Fermare tutto". Presentata la mozione

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Civita Castellana, sulla vicenda relativa alla cava di Lucciano (nella foto) l’opposizione propone alla maggioranza di votare tutti insieme una mozione per porre fine a ogni attività. “Le notizie relative all’imminente ripresa dei lavori ci preoccupano e non poco - affermano in una nota Simone Brunelli, Nicoletta Tomei, Domenico Cancilla Midossi, Yuri Cavalieri, Maurizio Romani e Valerio Biondi -. Senza un intervento dell’amministrazione comunale, secondo quanto dichiara la Prodipi srl, a partire da oggi inizieranno le operazioni di ripristino ambientale, consistenti nel riempimento della cava con un milione e mezzo di metri cubi di materiali di risulta degli scavi della ferrovia Roma Nord. Da settimane, nel silenzio assordante della maggioranza, stiamo provando a ricostruire tutti i passaggi di una vicenda che è stata affrontata dal sindaco Giampieri e dal presidente della commissione Ambiente Gasperini, nell’ombra, in totale assenza di trasparenza e chiarezza.

"In tutta la documentazione -continuano - emerge, senza possibilità di smentita, che dal 2019 è in corso una trattativa tra il Comune e l’azienda. Prima Caprioli, poi Giampieri (nel 2019 presidente della commissione Ambiente) hanno incontrato più volte la Prodipi e trattato per la revoca dell’ordinanza con la quale il sindaco Angelelli decretò lo stop all’attività estrattiva, chiedendo in cambio soldi che la ditta deve a priori all’amministrazione comunale. In tutte le carte la ditta sostiene senza mai essere smentita con un atto ufficiale di aver sottoscritto un accordo con il sindaco per la definizione delle modalità di ripresa delle attività e di aver già versato la prima tranche".

 

Sarebbe bene che il sindaco - evidenzia l’opposizione - chiarisse in commissione e ai cittadini perché dal 2019 ad oggi, nonostante fosse pienamente informato della vicenda, non abbia mai pensato di doverne dare comunicazione. Perché, nonostante le sue dichiarazioni di netta contrarietà, non esiste un solo atto pubblico che abbia posto fine a una trattativa che dal nostro punto di vista non aveva ragione di esistere. Perché i tecnici comunali, nonostante le sue smentite, dichiarano in atti pubblici l’esistenza di tale trattativa definendone addirittura le modalità. Nel frattempo, vista l’emergenza che non può attendere i tempi della politica, chiediamo al sindaco un immediato intervento e ai consiglieri comunali di sostenere e votare tutti insieme una mozione che, se approvata, impegnerebbe il sindaco a dichiarare la definitiva cessazione di ogni attività nella cava, così come richiesto dal legale delle aziende agricole, che ha già diffidato il sindaco a prendere tutti i provvedimenti necessari. Insieme, nonostante l’atteggiamento per nulla trasparente del sindaco, possiamo porre fine ad una vicenda che va avanti da ormai troppo tempo”.