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Viterbo, la mensa scolastica supera tutti gli esami. Arena: "Servizio eccellente"

Daniela Venanzi
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E’ la Multiline, la società romagnola che verifica ogni giorno il controllo del servizio mensa di Viterbo. La ditta è stata incaricata dal Comune della città di effettuare costantemente un monitoraggio attento e puntuale. Risultato? La Ep che gestisce la refezione scolastica è tra le migliori d’Italia. Le ispezioni, così trapela dagli ambienti interni all’azienda, avvengono ogni giorno ma con il carattere della sorpresa, ovvero non si conosce l’orario in cui vengono effettuate. Accanto alla Multiline c’è anche la commissione formata da rappresentanti dei genitori, delle scuole e del Comune (che oltre a controllare sulla qualità segnala la necessità di pasti alternativi per gli alunni con problemi alimentari). Non solo, riferiscono alcuni addetti ai lavori, a tutt’oggi il gradimento di bambini e di genitori è stato unanime.

 

“E’ così - sottolinea e conferma il primo cittadino Arena - l’azienda che abbiamo incaricato, opera controlli ogni singolo giorno e in ogni ambito. Sia dal punto di vista igienico sanitario che sulle temperature, che sulla quantità con precise grammature e sulla puntualità del servizio. Fino ad oggi nessun problema è stato mai riscontrato. Segno evidente che non esiste a Viterbo il problema mensa”. Il centro di cottura in località Poggino, presso il quale vengono cucinati i pasti per i bambini delle scuole viterbesi è tra l’altro nuovo di zecca, all’interno i locali sono sempre stati trovati in ottime condizioni di pulizia, sia prima che durante, che alla fine del processo di produzione. La vicenda che coinvolge la Ep, società con oltre 1.200 dipendenti e 80 milioni di euro di fatturato, e con centri sparsi in tutta Italia e perfino con l’apertura di una succursale a Dubai, riguarda solo la quota di settentrione per cui sono stati posti sotto accertamento i vertici aziendali in provincia di Udine. E’ lo stesso sindaco di Udine a spazzare via alcune inesattezze e a placare inutili allarmismi la cui eco è giunta a Viterbo, e riportati in questi giorni sulle accuse rivolte all’azienda di ristorazione collettiva.

 

 

“Ho saputo che sono apparse notizie su problemi relativi alla qualità del cibo, - dichiara il primo cittadino Pietro Fontanini - In realtà questo non è vero, si tratta di una indagine della procura legata esclusivamente alla quantità dello stesso, e di cui si erano fatte portavoce insistenti le mamme dei bambini. Comunque al momento abbiamo sospeso il servizio. Non c’è altro”. Da parte sua la Ep pare sia pronta a dare battaglia. Qualche tempo fa uno dei massimi dirigenti dichiarava sulle pagine del Messaggero Veneto, che dopo l’avvicendamento dell'appalto, negli anni precedenti vinto da un’altra ditta, c’erano stati ben 42 controlli da parte dei Nas in pochi mesi, e aveva invitato una delegazione di mamme a verificare in prima persona la regolarità del lavoro sull’intera filiera. Insomma il problema è della provincia di Udine e solo sulla quantità. Viterbo e i suoi bambini, dati oggettivi alla mano, possono continuare a usufruire serenamente del servizio.