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Viterbo, "pasti scandenti". Arrestati i vertici della Ep spa che gestisce le mense scolastiche

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In manette i vertici della Ep spa, la società con sede legale a Roma che fino allo scorso giugno ha fornito il servizio di mensa nelle scuole di Viterbo. L’operazione, condotta dai Nas di Udine e che ieri, sabato 17 luglio,  è sfociata in una serie di perquisizioni nelle province di Udine, Treviso, Venezia, Roma, Napoli e Bari, avrebbe evidenziato una serie di disservizi: dalla presenza di corpi estranei nei pasti alle scarse quantità delle porzioni, dalla mancata corrispondenza a quanto previsto dai menù alle temperature di trasporto non idonee, fino ai tempi di consegna non corrispondenti a quanto previsto dal contratto. Presunti disservizi che, è bene sottolinearlo, non riguardano la fornitura dei pasti negli istituti scolastici viterbesi.

 

I militari del Nas hanno operato all’alba di ieri, coadiuvati da militari del Nas e dei comandi provinciali territorialmente competenti, al termine di una prima fase delle indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Udine, eseguendo ordinanze a carico di 4 persone, poste ai domiciliari: un 73enne di Napoli; un 57enne di Volla (Napoli); un 33enne di Sant’Antonio Abate (Napoli) e un uomo di 45 anni di Oderzo (Treviso). Disposto anche l’obbligo di dimora nel comune di residenza a carico di un 53enne della cittadina in provincia di Bari. Il quadro accusatorio contestato agli indagati, in concorso tra loro, riguarda il reato di frode nelle pubbliche forniture, nella forma aggravata avendo come oggetto sostanze alimentari, commesso ai danni dei comuni di Udine, Varmo, Trivignano Udinese, Tarcento, Arta Terme, Rive d’Arcano (Udine), Vito d’Asio (Pordenone), Cimadolmo, San Polo di Piave e Motta di Livenza (Treviso), i quali avevano tutti affidato in appalto i servizi di ristorazione scolastica e di fornitura di pasti a domicilio alla società interessata dalle indagini.

 

Eseguiti anche 22 decreti di perquisizione emessi nei confronti dei destinatari delle misure cautelari, e di altre persone che a vario titolo collaborano con la società di catering operante a livello nazionale, con sede legale a Roma ed operativa a Napoli (società per la quale lavorano i destinatari delle misure cautelari), delle sedi di quest’ultima società e di altre che operano nel settore del commercio all’ingrosso di generi alimentari, nonché degli uffici del Comune di Udine e di un libero professionista che collabora con lo stesso Comune. Tra gli indagati figurano soggetti che operano per l’azienda sotto indagine, un amministratore pubblico, un funzionario pubblico ed un libero professionista. La società per azioni è indagata anch’essa per la responsabilità civile dell’ente. La Ep Spa, com’è noto, si è aggiudicata tre anni fa il bando di gara a procedura aperta per il servizio di mensa scolastica del Comune di Viterbo per il triennio 2018-2021. Un bando scaduto lo scorso mese di giugno anche se, in base ad una clausola, la società potrebbe aver usufruito di un prolungamento per altri tre anni, quindi fino al 2024. La Ep Spa si aggiudicò un appalto da 1.080.000 euro all’anno, 3.240.000 per tutto il periodo del triennio, 4,72 euro più iva per ogni pasto servito nelle scuole comunali.