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Viterbo, rapina a vigilantes. Si stringe il cerchio: la polizia avrebbe identificato due malviventi fuggiti

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Gli investigatori della squadra mobile avrebbero identificato i due banditi che lunedì mattina, 12 luglio, avrebbero rapinato un vigilantes alla Quercia. I malviventi avevano sottratto alla guardia giurata la pistola di ordinanza e la borsa portavalori con 43 mila euro - frutto degli incassi di due esercizi commerciali che il vigilantes aveva appena prelevato per conto della società per cui lavora -, per poi darsi alla fuga.

Ieri, mercoledì 14 luglio, dalla questura non sono arrivate conferme ufficiali, ma stando alle ultime indiscrezioni, come detto, il cerchio si starebbe stringendo intorno a due persone che sarebbero della zona, come il 51enne, al momento denunciato per ricettazione e concorso in rapina. Nell’abitazione dell’uomo, infatti, la polizia ha ritrovato una parte del bottino. Il 51enne, interrogato in questura, non sarebbe stato in grado di fornire spiegazioni sulla presenza di quell’ingente somma di denaro, suddivisa in banconote di piccolo taglio. Allo stesso modo non avrebbe saputo giustificare la presenza delle due persone che, stando a quanto emerso, i poliziotti avrebbero visto fuggire dalla finestra, appena arrivati nella zona della Cassia Sud.
Gli agenti della squadra mobile sono sopraggiunti nella casa dopo aver ricevuto la segnalazione di strani movimenti. Secondo quanto riportato da alcuni testimoni, infatti, tre persone, tra cui a quanto pare, una donna, con il volto coperto dal passamontagna sarebbero stati avvistati nei pressi dell’area industriale.

 

Inoltre nella stessa zona, in particolare lungo un viottolo a ridosso della Cassia, i poliziotti hanno rinvenuto tre auto abbandonate: un Suv, una Golf di colore grigio e una 500 rossa. Al loro arrivo nell’abitazione, come già ricordato, il personale della mobile avrebbe visto due persone uscire dalla casa del 51enne e darsi alla fuga in aperta campagna.