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Viterbo, rapina a vigilantes. Sospetti su 51enne che vive sulla Cassia Sud

Beatrice Masci
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Rapina a vigilantes: la polizia ha fermato un uomo, si tratta di un 51enne italiano, con l’accusa di ricettazione e concorso in rapina. Il fermo, tramutato in denuncia a piede libero dopo averlo interrogato, è avvenuto l’altra sera, a poche ore dal colpo messo a segno alla Quercia ai danni della guardia giurata che aveva appena ritirato 43 mila euro da due esercizi commerciali. Insieme ai soldi i rapinatori sono scappati portandosi via l’arma d’ordinanza. Parte del bottino è stata trovata a casa del 51enne, che però, a quanto risulta al momento, non ha fornito spiegazioni sulla presenza di quell’ingente somma di denaro in banconote di vario taglio. Ma soprattutto non avrebbe saputo giustificare la presenza di due persone che gli agenti avrebbero visto scappare dalla finestra appena sono arrivati nella zona della Cassia Sud.

All’abitazione del 51enne la polizia è arrivata dopo la segnalazione di strani movimenti in zona. Alcuni testimoni avevano infatti raccontato di aver notato tre persone aggirarsi nei pressi dell’area industriale con i volti nascosti da passamontagna. Nella zona, in un viottolo a ridosso della Cassia, la polizia ha trovato tre auto abbandonate: un Suv, una 500 rossa e una Golf grigia. Al loro arrivo gli agenti avrebbero visto, come detto, due persone uscire dalla casa del 51enne e scappare in aperta campagna. La presenza di tre mezzi fa pensare - ed è questa l’ipotesi investigativa sulla quale la squadra mobile sta lavorando in queste ore - che a mettere a segno il colpo siano state tre persone, tra cui probabilmente una donna. Ipotesi, quest’ultima, nata da alcune testimonianze secondo le quali una delle tre aveva i capelli lunghi. Le tre auto, ancora sotto sequestro, sono a disposizione della scientifica per ulteriori analisi e verifiche. I due che gli agenti avrebbero visto scappare sono fuggiti a piedi.

Le ricerche, proseguite per tutta la notte in diverse direzioni, non hanno avuto esito. Molte le domande in attesa di risposte: Perché parte della refurtiva è stata trovava a casa del 51enne? Che fine hanno fatto gli altri 23 mila euro? E’ possibile che i rapinatori li abbiano nascosti altrove, oppure abbiano deciso di portarli via durante la fuga. Certo è che la zona è stata passata al setaccio e i soldi non sono ancora stati trovati. Il 51enne fermato e poi denunciato si sarebbe rifiutato di dare spiegazioni. Per questo motivo le indagini sul suo conto proseguono. Si cerca anche l’arma d’ordinanza sottratta al vigilantes. E’ probabile che alla vista dei tre a volto coperto l’uomo abbia estratto la pistola nel tentativo di difendersi e difendere i 43 mila euro. Invece è stato disarmato. Forse era quella l’unica arma presente nella rapina, visto che al momento non si sa ancora se i tre fossero armati.