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Vigilantes disarmato e rapinato da due banditi mascherati

Beatrice Masci
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E’ caccia all’uomo per una rapina ai danni di un vigilantes messa a segno ieri mattina alle 11 alla Quercia. In un primo momento si era sparsa la voce che il colpo fosse stato compiuto ai danni dell’imprenditore Maurizio Marcoccia o della madre, proprietari di due ville nella zona. In realtà, gli inquirenti hanno confermato che il colpo ha riguardato un suo dipendente, Marcoccia infatti è il titolare dell’Istituto di vigilanza da cui dipende la guardia giurata in questione. La rapina è stata messa a segno da due persone, con il volto coperto da un passamontagna: il vigilantes aveva prelevato da poco 40 mila euro da due esercizi commerciali. L’uomo ha tentato di difendersi, ma è stato disarmato e gli è stata sottratta l’arma d’ordinanza. Non è ancora chiaro se i due fossero armati. La metà del bottino, 20 mila euro, abbandonata durante la fuga, è stata recuperata nel pomeriggio. Dalle prime informazioni i rapinatori sarebbero arrivati in città a bordo di due auto, una 500 rossa e una Golf grigia, che sono state nascoste in una stradina secondaria nella zona industriale della Cassia Sud, nei pressi dell’ex discoteca Perfidia. A quel punto avrebbero rubato un Suv per arrivare a destinazione. Per evitare di essere notati avrebbero agito indossando delle pettorine simili a quelle utilizzate dalla polizia. Una volta messo a segno il colpo, sempre a bordo del Suv, avrebbero fatto ritorno alle loro auto.

Ed è a quel punto che alcune persone li avrebbero sentiti parlare in modo agitato. L’impressione di chi ha ascoltato il dialogo è che dovessero sostituire le targhe. Uno dei testimoni li avrebbe visti a bordo del Suv mentre si dirigevano verso la stradina secondaria e avrebbe notato che uno dei due aveva una coda che usciva da sotto il passamontagna. Forse si tratta di una donna. A quel punto qualcuno ha chiamato la polizia. Per questo motivo, intorno alle 14, nella zona è arrivata la scientifica che ha analizzato e passato al setaccio le auto, sia il Suv che la 500 e la Golf. A bordo di uno dei mezzi è stato trovato parte del bottino, circa 20 mila euro. E’ probabile che i rapinatori siano stati colti di sorpresa dall’arrivo della polizia allertata dai testimoni e che siano scappati, forse a piedi. Le tre auto, una volta analizzate sul posto, sono state trasferite altrove, a disposizione degli esperti per ulteriori analisi a caccia di prove. La caccia ai due uomini - o forse all’uomo e alla donna se si dovesse scoprire che uno dei due era una donna - è proseguita per tutta la sera con posti di blocco sulle principali vie di fuga e anche monitorando l’eventuale furto di auto nella zona. Infatti, al momento della fuga, i due erano sicuramente a piedi.

Tante le domande alle quali occorre ancora dare una risposta e che vede impegnata la squadra mobile di Viterbo. I due hanno agito a colpo sicuro, ed è difficile ipotizzare che avessero incrociato per caso il vigilantes proprio nell’ora in cui effettuava il ritiro dei contanti dalle attività commerciali. E’ invece probabile che i movimenti dell’uomo siano stati studiati a fondo prima di effettuare il colpo. Hanno dunque agito conoscendo in anticipo i tragitti del vigilantes e soprattutto i giorni di ritiro dei soldi. Qualcuno avrebbe inoltre riferito di aver visto non due ma tre persone a bordo del Suv. Tutti aspetti sui quali si sta indagando.