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Viterbo, schianto con la moto sul lungolago. Muore giovane di 21 anni

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Federico Baldo amava le moto. Abitava a Montefiascone, nella frazione delle Mosse, aveva 21 anni, e quella passione gli è costata la vita. Un tragico destino che lo accomuna a quello del padre, anche lui deceduto qualche anno fa in un incidente in moto avvenuto sulla strada Orvietana, all’altezza del bivio per Sugano. Federico è morto la scorsa notte dopo essersi schiantato con la sua 125 da cross contro un’auto parcheggiata in viale Regina Margherita, sul lungolago di Capodimonte, all’altezza della chiesa di San Rocco. Con lui c’era un amico, A.P., 19 anni, di Capodimonte, ferito gravemente e trasportato in codice rosso all’ospedale di Belcolle, dove è ricoverato in prognosi riservata.

La tragedia è avvenuta intorno alla mezzanotte e un quarto di sabato, quando - per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Capodimonte e del nucleo radiomobile di Montefiascone - la moto guidata da Federico Baldo - ex studente dell’istuto falisco Dalla Chiesta -, che stava percorrendo viale Regina Margherita da Capodimonte in uscita dal paese, in direzione Valentano, è finita fuori strada all’altezza della curva che precede la chiesa di San Rocco, schiantandosi contro un’auto parcheggiata sulle strisce blu lungo il viale alberato, dalla parte opposta del lungolago. I residenti hanno sentito un boato fortissimo, e sono usciti per capire cosa fosse accaduto. Tra di loro anche il sindaco di Capodimonte, Antonio De Rossi: “Abito a cinquanta metri dal luogo dell’incidente - racconta -, ed ero a casa quando ho sentito un botto tremendo. Sono sceso in strada e ho visto i due giovani distesi sull’asfalto e la moto piantata contro l’auto in sosta. Insieme ad altri abbiamo prestato i primi soccorsi e chiesto l’intervento delle ambulanze. Il ragazzo che poi è deceduto nei primissimi istanti era cosciente - racconta ancora il sindaco -, si lamentava, avendo riportato diversi traumi, ma era vivo”. Sono intervenute due ambulanze e l’eliambulanza, che grazie all’aiuto della Protezione civile avrebbe dovuto atterrare al campo sportivo di Capodimonte per prelevare il 21enne e portarlo al Gemelli.

“L’elicottero non si è mai alzato, purtroppo - riprende ancora il sindaco di Capodimonte -, in quanto le condizioni del ragazzo, dopo essere stato intubato, sono velocemente peggiorate. I medici lo hanno portato sull’ambulanza e hanno cercato per quasi due ore di rianimarlo, ma purtropp, nonostante i ripetuti tentativi, non c’è stato nulla da fare”. L’amico che viaggiava con la vittima, A. P., 19 anni, di Capodimonte, è stato invece trasportato in codice rosso a bordo dell’altra ambulanza all’ospedale di Belcolle, dove è ricoverato in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. La salma di Federico Baldo si trova nella sala mortuaria di Belcolle, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ancora da stabilire la data dei funerali.