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Viterbo, Galati: "Comune nemico degli imprenditori"

 Il consigliere della Lega Vittorio Galati

Massimiliano Conti
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Lacci, laccioli e ostacoli di varia natura verrebbero frapposti in Comune a coloro che intendono investire o vogliono portare a termine progetti già programmati da anni. Negli ultimi tempi si levano sempre più spesso lamentele contro questo andazzo da parte di molti imprenditori.

A denunciarlo è ora addirittura il consigliere comunale di maggioranza Vittorio Galati (Lega), che torna a suonare la sveglia all’amministrazione Arena dichiarando scaduto il tempo delle promesse non mantenute: “Sono ormai trascorsi tre anni da quando i viterbesi ci hanno affidato il compito di far risorgere la città – esordisce Galati in una lettera aperta -. Gli stessi che ci hanno affidato, con fiducia, questo compito sono i primi a lamentarsi dell’inefficacia dell’azione amministrativa, anche con considerazioni tutt’altro che benevole. Soprattutto adesso che stiamo faticosamente uscendo da una situazione oggettivamente difficile e di grande sofferenza per tutti, anche per il fermo imposto alle attività economiche e imprenditoriali, i cittadini si sarebbero aspettati un cambio di passo, per dare risposte concrete e credibili alla drammatica necessità di lavoro che affligge la nostra città”. Ed è qui che Galati denuncia l’atteggiamento ostruzionistico che l’amministrazione metterebbe spesso in atto nei confronti dell’imprenditoria locale: “Coloro che cercano un rilancio dell’economia nell’interesse generale, non solo non trovano nell’amministrazione uno spirito collaborativo, ma si vedono contrapporre continui ostacoli, spesso pretestuosi, nel portare avanti investimenti programmati addirittura da decenni. I lodevoli solleciti e le preoccupazioni della Prefettura rimangono purtroppo lettera morta”.

Galati ricorda anche il “duro e preoccupato monito del procuratore nazionale antimafia”. “Non tutti sono come dovrebbero capaci di sentire la Costituzione sulla propria pelle, altrimenti non avrebbero mai accettato quello che è successo. Non mi risulta che abbiano reso grandi verbali per agevolare il lavoro delle forze di polizia”, ha detto il procuratore antimafia Federico Cafiero De Raho intervenendo qualche giorno fa al Consiglio straordinario dedicato alle infiltrazioni della criminalità organizzata.
Secondo il consigliere leghista le parole di De Raho “impongono altresì comportamenti amministrativi sempre più trasparenti nel dare risposte concrete e imparziali alle proposte che vengono inoltrate al Comune. Questa situazione oramai non trova più giustificazione, e credo meriti la giusta considerazione da parte di ogni singolo consigliere - conclude Galati - al fine di invertire la rotta, prestando la dovuta attenzione alle esigenze legittime dei cittadini da subito, o di prendere non più rinviabili decisioni nell’interesse della città tutta. Una terza opzione non è contemplabile”.