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Viterbo, Santa Rosa. Niente trasporto, la decisione entro fine settimana. Ma la macchina potrebbe essere esposta

Massimiliano Conti
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La decisione definitiva ancora non c’è e forse arriverà entro domenica 11 luglio, ma il sindaco Arena nutre pochissimi dubbi: per il secondo anno consecutivo, causa pandemia, il trasporto della Macchina di Santa Rosa non si farà. “Al momento non ci sono le condizioni - ammette il primo cittadino - e nulla fa pensare che ci saranno. Anzi, gli ultimi numeri sui contagi ci dicono che la variante Delta si sta diffondendo sempre di più”. Nei giorni scorsi si era parlato di un prossimo arrivo a Viterbo di un delegato del commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, proprio per verificare sul campo la possibilità di far svolgere il trasporto in sicurezza, ma è evidente che qualsiasi decisione debba tenere conto dell’andamento del virus, e le ultime notizie non sono proprio confortanti.

 

Arena pare aver gettato la spugna: “Monitoriamo la situazione giorno per giorno perché il tempo stringe e una scelta va fatta al più presto – spiega il sindaco -. Ho parlato con il sindaco di Siena, città che per noi è stata finora il punto di riferimento: il palio del 16 agosto è stato annullato. Fino a una ventina di giorni fa ero sicuramente più possibilista, oggi la vedo dura. Comunque, mi confronterò con il prefetto e con il Sodalizio dei facchini, entro domenica prenderemo una decisione”. Tra le ipotesi - poco plausibili - circolate in questi giorni c’è anche quella di rinviare di un mese il trasporto, cioè proprio nel periodo in cui si teme l’arrivo di un’altra ondata. Il sindaco non esclude invece una nuova esposizione pubblica di Gloria per una quindicina di giorni. Se non si potrà trasportare la Macchina, quantomeno la si può mettere “in mostra”, così da consentire ai cittadini e ai turisti di ammirarla durante il Settembre viterbese.

 

Il creatore di Gloria, l’architetto ed ex facchino Raffaele Ascenzi, che in gran segreto in questi due anni ha lavorato per apportare delle modifiche alla Macchina, rendendola più barocca, qualche timida speranza la coltiva ancora: “Torneremo presto a vivere e sognare… Ci abbracceremo di nuovo per condividere una gioia e il piacere sarà ancora più intenso - ha scritto su Facebook -. Non so ancora se il 3 settembre vedremo di nuovo Gloria, ma se le condizioni fossero favorevoli e si riuscisse a trovare una soluzione per rendere sicuro il trasporto, vorrei che fosse ricordato come il giorno della rinascita e della speranza. Oggi desidero svelarvi un’idea che probabilmente non vedrà mai la completa realizzazione, ma che mi ha regalato forti emozioni e per questo vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle prime fasi di studio, partendo dal maestro Michele Telari, che oltre ad avere una eccezionale tecnica pittorica, è soprattutto un amico e un grande studioso della nostra tradizione”. Ascenzi ha ringraziato infine i costruttori della Macchina, la famiglia Fiorillo.