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Viterbo, centro massaggi a luci rosse. La testimonianza di due clienti

Valeria Terranova
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Altri due clienti si aggiungono alla lista degli avventori che usufruirono di massaggi hot in un centro benessere in via Garbini gestito da una 40enne cinese, finita davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini con l’accusa di esercizio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il procedimento è ripreso ieri con le testimonianze di un 70enne e di un 20enne, entrambi viterbesi, fruitori delle prestazioni a luci rosse proposte dal centro estetico. “Ci andai 4 o 5 volte perché avevo un problema a una spalla e nello stesso periodo facevo fisioterapia. Le due ragazze che lavoravano lì erano asiatiche”, ha dichiarato il 70enne, che incalzato dalle domande del pm Capezzuto, volte a chiarire se avesse o meno usufruito di trattamenti sessuali, ha confermato, non senza imbarazzo, quanto detto ai carabinieri nell’immediato. Ai militari, infatti, l’uomo riferì che si era sottoposto a massaggi trasgressivi e di aver pagato 30 euro a ogni appuntamento.

“Andai una volta, insieme a un amico e fummo accolti da una ragazza orientale – ha riferito il 20enne, sentito successivamente-. Il massaggio durò mezz’ora e pagai 30 euro. Fu la ragazza a propormi di concluderlo in modo ‘alternativo’, con la masturbazione. Ricordo che prima di uscire sentii un’altra voce maschile, presumo dunque che nel locale oltre a noi ci fosse anche un terzo cliente”. Al giovane è stato mostrato un fascicolo fotografico, ma non ha saputo indicare quale delle donne immortalate fosse la proprietaria. Le indagini scattarono nel settembre 2016 e si conclusero nel luglio 2017 con il sequestro dell’attività gestita dall’imputata, assistita dall’avvocato Piero Lorusso del foro di Roma.

Gli inquirenti organizzarono lunghi appostamenti prima di entrare in azione, e nonostante le reticenze riscontrate nel corso delle investigazioni, riuscirono a interrogare parecchi frequentatori. Infatti, citati in qualità di testimoni nel corso del dibattimento, in molti hanno disertato le udienze, durante le quali avrebbero dovuto rendere ciascuno la propria deposizione in merito alle esperienze a luci rosse. Tuttavia, a seguito di un avviso inoltrato ai testi dal pm, la maggior parte di loro si è presentata alle ultime sedute. Il processo riprenderà il 2 marzo 2022 con l’ascolto degli ultimi testimoni della pubblica accusa e della difesa.