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Viterbo, infermieri sotto organico a cardiologia. Protesta davanti a sede Asl

Belcolle

Massimiliano Conti
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Organico carente, comodini fatiscenti, testate del letto vecchie e come se non bastasse mancanza di porte antincendio. E’ una situazione non più tollerabile quella che si protrae da tempo nel reparto di cardiologia dell’ospedale Belcolle, secondo il sindacato autonomo Confael, che per sabato mattina, dalle 9 alle 11 sotto la cittadella della salute in via Fermi, sede della Asl, ha organizzato un sit-in di protesta del personale, già da alcuni giorni in stato di agitazione. “La manifestazione sarà revocata solo con la soluzione dei problemi portati all’attenzione della dirigenza della Asl”, fa sapere il segretario provinciale Confael Egidio Gubbiotto. Per il momento dalla Asl preferiscono non replicare e aspettano di contare il numero dei partecipanti al sit-in di protesta.

Gubbiotto annuncia anche la presentazione di un esposto alla Corte dei conti affinché venga accertato un eventuale danno erariale: “Quanto da noi proposto in una lettera inviata la scorsa settimana, venerdì 2 luglio, ai vertici dell’azienda, oltre a migliorare lo stato di stress dei sanitari, determinerebbe un risparmio economico da parte della Asl. Da mesi – spiega ancora il sindacalista – la nostra organizzazione sta evidenziando criticità presso l’Uoc di cardiologia, avanzando proposte di miglioramento del servizio condivise dal personale infermieristico”.
La Confael aveva suggerito, da un lato di ridurre le pronte reperibilità notturne, dall’altro invece, il sabato e la domenica, di rendere reperibile a turno il personale di elettrofisiologia, così da alleviare i carichi di lavoro dei colleghi di cardiologia.

“A quanto ci risulta, il Go.P.S. (governo delle professioni sanitarie, ndr) – continua Egidio Gubbiotto - ha condiviso quanto da noi era stato proposto ma, nonostante ciò, al momento se ne riscontra l’inattuabilità a causa del parere contrario da parte degli infermieri di elettrofisiologia, il cui organico risulta completo, se non addirittura in eccesso, considerato anche il numero delle prestazioni che vengono erogate. La grave carenza di organico sta mettendo a dura prova gli infermieri in un reparto dove, tra l’altro, è presente anche l’unità di terapia intensiva cardiologica, che richiede una particolare assistenza e presenza numerica degli infermieri stessi, con grave e pericolosa ripercussione sui pazienti”.
Ma le criticità che riguardano il reparto di cardiologia dell’ospedale di Belcolle non si limitano alla carenza di organico, sempre secondo quanto denuncia il segretario della Confael: a creare ampia preoccupazione tra gli operatori sanitari sono anche i comodini fatiscenti, le testate del letto prive di prese per l’attivazione di presidi sanitari, che costringono all’utilizzo di ciabatte elettriche irregolari, nonché l’inesistenza di porte tagliafuoco.