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Viterbo, ordinanza contro fitofarmaci a Nepi. Insorge la Coldiretti: "Ingiusto imporre solo agricoltura biologica"

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“Siamo i primi a voler tutelare la salute dei nostri agricoltori e dei consumatori, ma imporre solo l’agricoltura biologica è una vessazione non proficua”. Così il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici, sull’ordinanza del sindaco di Nepi, che vieta l’agricoltura convenzionale, consentendo solo quella biologica in alcune aree.  "Un provvedimento non giustificato dai dati. A Viterbo, infatti, si registra un drastico calo dell’uso dei fitofarmaci, che negli ultimi dieci anni sono stati ridotti di un terzo. Quelli che vengono utilizzati sono tutti autorizzati dal Ministero, infatti, non risulta alcun caso di intossicazione, né tra gli agricoltori, né tra i consumatori. La proposta di Coldiretti è quella di creare un regolamento fitosanitario unico e di trovare soluzioni meno drastiche, ma di successo, sia per gli enti che per i consumatori e gli agricoltori", si legge in una nota dell'associazione.

“Invitiamo tutti a partecipare - prosegue Pacifici - al tavolo provinciale istituito per affrontare questo tema, perché è particolarmente importante per definire quelle che sono le linee programmatiche e definire percorsi comuni, alcuni già previsti dalla normativa attuale, che incentivano l’uso del biologico. Pensare, però, di imporlo è controproducente e non ci sono i presupposti. Un intervento di questo tipo creerebbe solo confusione e grandi difficoltà per le aziende, soprattutto quelle che si estendono su un territorio molto vasto abbracciando più comuni”. 

 

La giurisprudenza è molto chiara a riguardo e si stanno moltiplicando le sentenze emesse dal Tar, che annullano i regolamenti di esecuzioni dei comuni volti a limitare i prodotti fitosanitari sul proprio territorio, dal momento che non hanno potere legislativo sulla materia. Provvedimenti che sono dunque facilmente impugnabili e annullabili davanti al Tribunale amministrativo regionale.
“Siamo a favore della riduzione dei fitofarmaci - continua Pacifici -, per il semplice fatto che abbiamo sempre prestato la massima attenzione al tema e continueremo a farlo. E’ interesse soprattutto degli agricoltori che sia così, per la loro salute e quella di cui sono custodi. Lo dimostrano i fatti. Nella provincia di Viterbo, secondo una stima realizzata sugli ultimi dati Istat disponibili, si registra una riduzione molto drastica delle diverse categorie di prodotti fitosanitari. che dal 2003 al 2019 sono stati ridotti di un terzo”.
Coldiretti Viterbo, a dimostrazione dell’attenzione alla salute dei cittadini, ha recentemente lanciato un distretto sostenibile della nocciola, che coinvolge anche le cooperative del territorio e le realtà associazionistiche. Tra gli obiettivi c’è proprio il rispetto della biodiversità, che si raggiunge attraverso la salvaguardia della salute di tutta la provincia.