Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, mascherine. I viterbesi frenano sullo stop all'aperto: "Le teniamo abbiamo ancora paura"

Esplora:

Daniela Venanzi
  • a
  • a
  • a

E' arrivato il "Giù la maschera" che tanti aspettavano. E così all'aperto niente più dispositivo di protezione, se non in caso di assembramento. Una notizia che anche a Viterbo è stata accolta con soddisfazione, almeno così è stato per la maggior parte delle persone. Rivedere i visi della gente nella loro totalità è stato come ritrovare uno spazio perduto, quasi dimenticato. Il sollievo di poter pensare ad una normalità, che da due anni non aveva più fatto parte del vivere quotidiano, ha rimesso in moto una sensazione di benessere.

Anche all'esterno del centro commerciale Il Globo, quello vicino al cimitero della città, sono tante le persone senza mascherina. Eppure c'è chi resiste. Su circa 60 automobili presenti al parcheggio, oltre il 30% degli occupanti è sceso indossando ancora il dispositivo medico sulla bocca e sul naso. Una fetta di popolazione della Tuscia che ancora non se la sente di vivere senza.  E' il caso di Alessandro Cettamari 71 anni di Viterbo: "Non ci penso proprio - dice l'uomo - che sfoggia una mascherina di quelle bianche FFp2. Io ho ancora paura e secondo me non è questo il momento di abbassare la guardia. Quindi continuerò a portarla, anche perché la variante inglese sembra più aggressiva del primo virus e quindi la cautela deve restare massima. Ho anche timore - insiste il settantenne - di tutti quelli che il vaccino non hanno voluto farlo e che non sono pochi. Chi mi difende da loro? Per il momento vediamo ancora come va, almeno per un mese o più e poi vediamo".

 

Anche Francesco Canensi, 47 anni, rimane con il dispositivo indossato: "Non mi fido della variante delta e di tutti i no vax - dice senza mezzi termini - che non sono pochi. Piuttosto che rischiare in una situazione di dubbio rimarrò ancora qualche giorno così". Alcuni dipendenti della catena commerciale, all'esterno sono invece senza mascherina. "Noi siamo chiusi qui dentro e quindi dobbiamo indossarla tutto il giorno - dicono - almeno qui fuori non la portiamo. Una boccata d'aria ogni tanto desideriamo prenderla e lo facciamo".  Laura F. di Orte, 41 anni e le sue due figlie di 12 e 11 anni invece la portano tutte e tre: "Un po' è l'abitudine, ormai per noi è diventato come mettere le scarpe - dice Laura - un po' desidero aspettare per vedere dopo questo via libera quale sarà l'indice di contagiosità. Voglio verificare i primi dati e poi solo dopo arrivare a togliere la mascherina".  Insomma c'è a Viterbo circa un 30 per cento che non si fida delle persone, di tutte quelle che non hanno voluto fare il vaccino, teme le varianti, o semplicemente vuole aspettare i primi dati di questo via libera.