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Viterbo: periferie, scuole e case popolari. Vice ministro Morelli promette 30 milioni

Alessandro Quami
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Trentasette milioni e mezzo per rifare la città. È la promessa fatta dal sindaco, dall’assessore Urbanistica Claudio Ubertini e dal viceministro leghista Alessandro Morelli. Il quale è stato invitato dal senatore Umberto Fusco e dagli industriali per parlare di infrastrutture e dei collegamenti della Tuscia, in un periodo in cui con i soldi del Recovery ci sono opportunità per lo sviluppo del sistema dei trasporti. Ma a prendere la scena sono stati i vertici della giunta comunale, che hanno lanciato la bomba: “Il ministero ha detto sì alla nostra richiesta di finanziamento per riqualificare le semiperiferie della città”, ha spiegato Giovanni Arena, nella sala convegni di Unindustria, a valle Faul: “37,4 milioni di euro, di cui 30 governativi e il resto lo mette il Comune di Viterbo, in compartecipazione con il ministero”. Il Comune ha partecipato al bando nazionale sulla qualità dell’abitare. 

 

Il viceministro ha suffragato le parole del sindaco: “Per Viterbo ci sono 30 milioni del ministero visto che sono due le progettualità che il Comune ha presentato. È fondamentale l’attenzione verso quei quartieri che rischiano di essere lasciati andare e che con investimenti pubblici possono rivedere la luce”.  Arena si è sbilanciato, e ha parlato “di un 99,9% di probabilità che i soldi arrivino”. Ma prima il Comune dovrà fornire al ministero un supplemento di istruttoria. Dopo di che, bisognerà aspettare la pubblicazione della graduatoria e poi i soldi potranno arrivare “Una volta che ci sarà la delibera del Comune – ha precisato Morelli – il ministero potrà valutare tutta la graduatoria nazionale (sono 50 i Comuni sopra i 50mila abitanti che partecipano al bando sulla qualità dell'abitare, ndr) e poi ci potrà essere l'ufficialità”. 

 


L'assessore Ubertini, vicesindaco leghista di Viterbo, ha elogiato il lavoro degli uffici comunali, “che hanno lavorato alacremente per questo risultato: si tratta di due programmi”. Molto denaro per riqualificare le immediate periferie di Viterbo, intervenendo su piste ciclabili, sugli spazi verdi, su aree di parcheggio appena fuori le mura. Le misure riguardano Pianoscarano, Sacrario, Carmine, Santa Barbara: interventi sul sociale e sull'emergenza abitativa, sugli spazi degradati. Gli interventi sono orientati ai dettami del ministero: adeguamento sismico e energetico per gli immobili comunali e di edilizia sociale, come la scuola materna al Carmine e le case popolari; riqualificare il verde urbano e le aree di parcheggio; mobilità sostenibile intorno al centro storico e a Santa Barbara; riqualificare lo spazio urbano tra le case di questo quartiere.  Una rivoluzione in positivo, come ha ribadito Arena: “E’ il più grosso finanziamento che il Comune di Viterbo abbia mai avuto. Ma i tempi sono stretti: i lavori dovranno iniziare entro il 2022”.