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Viterbo, minaccia la cognata con un martello poi distrugge l'auto della vicina. A processo

V. T.
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Minacciò e aggredì la cognata e la vicina di casa. Si tratta di una sessantenne con problemi psichiatrici attualmente sottoposta alla misura di sicurezza provvisoria della libertà vigilata e al momento in cura presso il dipartimento di psichiatria della Asl. La vicenda risale al 15 luglio del 2019, quando l’imputata, assistita dall’avvocato Samuele De Santis, si introdusse nella proprietà della vicina di casa, costituitasi parte civile con l’avvocato Domenico Gorziglia. La donna, in preda all’ira e nella convinzione di essere stata presa di mira dalle due, autrici, a suo parere, di continui dispetti nei suoi confronti, distrusse i vetri posteriori e il lunotto posteriore dell’auto della vittima con un oggetto contundente, il cosiddetto ‘malepeggio’, simile a un piccone.

L’imputata accusò la donna di averle rovinato la vita aggiungendo ‘dopo che ho danneggiato la macchina comincerò a percuotere anche te’, e altre minacce di morte, aggredendola e causandole lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. La cognata che invece riuscì a sottrarsi dalla furia della donna, che la minacciò imbracciando un martello, grazie all’intervento tempestivo del marito, fratello dell’accusata, decise di non costituirsi parte civile nel procedimento contro la donna. 

 

Ieri, mercoledì 30 giugno, è stato ascoltato uno psichiatra al quale era stata commissionata una perizia specialistica sullo stato di salute mentale della donna dal giudice Silvia Mattei. “Per quanto riguarda invece la pericolosità sociale se la terapia farmacologica venisse interrotta per volontà della paziente c’è una altissima probabilità che si possano ripresentare queste alterazioni di pensiero e visto e considerato il grave stato di isolamento sociale in cui vive potrebbe portarla a non aderire alle cure in maniera adeguata. Quindi la pericolosità sociale c’è ma è molto scemata e sarebbe sufficiente che continuasse a seguire il percorso terapeutico”. Di torna in aula il 15 dicembre.