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Viterbo, coltello alla gola dell'ex moglie. Operaio rumeno a processo

V. T.
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Dopo aver dato in escandescenze ha minacciato l’ex moglie puntandole un coltello da cucina alla gola. Ieri, mercoledì 30 giugno, la vittima, una 59enne di origini romene, residente in provincia, ha raccontato la vicenda davanti al giudice Silvia Mattei. “Io e il mio ex marito siamo separati dal 2006. Nonostante questa decisione abbiamo continuato a frequentarci anche per il bene di mia figlia e mia nipote. Ma a partire dal dicembre del 2019 è cambiato a causa della depressione, forse dovuta a un incidente sul lavoro avvenuto in passato. Ha iniziato a bere, non era più lui. Si trasformava e io ho sempre cercato di parlargli per calmarlo, ma i miei tentativi non sono serviti a molto – ha riferito la donna-. Il 28 giugno del 2020 ero appena rientrata dalla passeggiata con la mia nipotina quando lui si è arrabbiato e ha cominciato a insultarmi con frasi come ‘sei una me**a…vai al diavolo’. Si era innervosito perché ero arrivata tardi per la grigliata che aveva organizzato e così ha iniziato a lanciare il cibo in aria fino a quando non mi ha puntato il coltello del pane alla gola dicendomi ‘ti taglio la gola’. Sono riuscita a scappare sul terrazzo e a urlare per chiedere aiuto e poi sono andata dai carabinieri. Ero arrivata al limite della sopportazione e l’ho denunciato, anche se adesso ci siamo riappacificati e lui in questo periodo ha completato il percorso terapeutico”.

 

L’uomo, anche lui romeno, stando alle dichiarazioni rilasciate della parte offesa, incalzata dalle domande del giudice, volte a chiarire il legame tra i due, si è appreso che malgrado sia sottoposto all’obbligo di allontanamento dalla casa familiare, visita spesso l’abitazione dell’ex coniuge. “Io non sono molto pratica di questioni burocratiche e quando ho bisogno viene a casa perché certe cose lui le capisce meglio di me” ha spiegato la 59enne.

 

Successivamente sono stati sentiti due vicini di casa, i quali hanno confermato l’episodio che era stato loro riportato dalla vittima. “Ho conosciuto l’imputato in parrocchia e la moglie mi supporta nelle faccende domestiche.  Lei un giorno si è confidata con me, raccontandomi cosa era successo. Io però sapevo che tra loro ci fosse una situazione tranquilla” ha affermato una 77enne. “Conosco entrambi ed è stata la signora a rivelarmi l’accaduto che l’ha portata a querelare l’ex marito – ha dichiarato un 78enne-. Avevo notato anche io che non era come prima e ricordo che mi è capitato di vederlo alterato, ma so che ora sono tornati in ottimi rapporti”. Si tornerà in aula il 23 marzo 2022.