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Viterbo, nuda davanti ai poliziotti nella stazione di Orte. Assolta nordafricana

Polfer in azione a Terni

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È stata assolta una donna di origini nordafricane che nel febbraio del 2018 a Orte si rifiutò di scendere da un regionale diretto a Roma e diede in escandescenze con atti di autolesionismo.

 

Fummo avvisati dal capotreno, il quale ci chiese di intervenire dopo aver fermato la donna sprovvista del titolo di viaggio. Quando insieme ad altri 3 colleghi arrivammo al binario la donna, che non era intenzionata ad acquistare il biglietto per la capitale, iniziò a inveire contro di noi e fummo costretti a prenderla con la forza e a farla scendere – ha raccontato un agente della Polfer-. Ci rivolse insulti come ‘ bastardi! Ve la farò pagare e vi manderò mio marito!’. Passarono diversi minuti ma una volta fuori dalla carrozza sulla quale stava sostando le cose peggiorarono e noi temevamo che agitandosi potesse cadere e andare a finire sotto qualche altro convoglio che avrebbe potuto transitare da un minuto all’altro. Così arrivati al primo binario, vicinissimi ai nostri uffici, la donna si buttò a terra e si strappò i vestiti della parte superiore e cominciò a prendere a testate il muro. Per questioni di decenza, visto che in stazione ci sono bambini e anziani, riuscimmo sempre con difficoltà a coprirla e a portarla in ufficio per identificarla”.

 

L’agente ha spiegato inoltre che sul posto sopraggiunsero anche i sanitari del 118 che verificarono le condizioni della donna. Il pm, al termine della requisitoria, ha chiesto che la donna venisse assolta e che si fosse trattato di una resistenza passiva e che le minacce non avessero inciso sull’effettiva operatività dei poliziotti. Conclusioni a cui il difensore si è associato, evidenziando che mancassero gli elementi costitutivi del reato. Il verdetto finale emesso dal giudice Roberto Colonnello dopo una lunga camera di consiglio ha dunque assolto la donna.