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Viterbo, la tassa rifiuti rischia di aumentare ancora. Per i viterbesi dopo il danno la beffa

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Dunque, i rifiuti di Roma invaderanno Viterbo almeno sino alla fine dell’estate. Verosimilmente, anche se nessuno lo dice apertamente, fino alle elezioni per il nuovo sindaco della capitale. Al di là dei tecnicismi fatti di ordinanze e presunti ricorsi alla magistratura amministrativa, la Tuscia sembra infatti destinata a pagare pegno a causa del vuoto decisionale e dello scaricabarile che in questo momento di piena campagna elettorale si è impadronito della capitale. Questo perché nessuno, né la Regione, né il Campidoglio, ha interesse a proporre una soluzione definitiva sapendo che essa passerebbe poi al vaglio degli elettori.

Da qui i rimbalzi di responsalità da una parte all’altra, mentre i camion dei rifiuti invaderanno le strade della Tuscia per tutta l’estate (era la soluzione più comoda per tutti). Per i viterbesi al danno si aggiungerà la beffa se, come tutto lascia immaginare, esaurita la discarica di Monterazzano, i rifiuti locali dovranno essere smaltiti entro la fine dell’anno fuori provincia, magari a Civitavecchia, dove la discarica attualmente chiusa sarà presto interessata da lavori di ampliamento. Beffa perché le famiglie viterbesi, che per 30 anni sono state autosufficienti, si troveranno a farsi carico dei costi di trasporto che saranno calcolati nelle bollette Tari. 

 


Colpisce nel frattempo il silenzio della politica locale, che sembra assistere inerte alle decisioni che vengono prese a Roma. Questo perché da un lato c’è il partito della Regione, rappresentato da quasi tutta la minoranza in Comune, che per ovvie ragioni cerca di mantenere i toni bassi, consigliando addirittura al sindaco di non presentare ricorso al Consiglio di Stato contro l’ampliamento di Monterazzano; e dall’altro c’è la maggioranza trasversale in Provincia, all’interno della quale il centrodestra non vuole evidentemente tradire i patti sottoscritti con il centrosinistra regionale. Solo così si può spiegare l’atteggiamento fin troppo remissivo che la provincia di Viterbo sembra voler assumere anche in questa delicatissima partita.