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Viterbo, rifiuti. Si all'ampliamento della discarica di Monterazzano per accogliere i rifiuti di Roma. Il verdetto del Tar

Alessio De Parri
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Il Tar ha dato il via libera all’ampliamento della discarica di Monterazzano per un invaso di ulteriori 275mila metri cubi. I giudici amministrativi, nella sentenza che è stata resa nota ieri lunedì 28 giugno hanno così rigettato il ricorso presentato dal Comune di Viterbo, che si era opposto all’ampliamento motivando il suo “no” con la richiesta di ulteriori approfondimenti sul livello dei valori del terreno. Il Tar ha dunque confermata la determina della Regione, che nell’ottobre del 2019 era stata emanata dalla Direzione politiche ambientali e ciclo rifiuti e che, appunto, autorizzava la modifica dell’invaso presentata dalla società Ecologia Viterbo. Un duro colpo, dunque, per l’amministrazione comunale, che ovviamente confidava in una sentenza diversa, anche perché Palazzo dei Priori ha sempre sostenuto come il provvedimento regionale non avesse tenuto conto del parere contrario esposto in Conferenza dei servizi dalla stessa giunta, alla quale si era successivamente allineata anche Arpa Lazio.

 

“Purtroppo non è stata presa in considerazione la nostra relazione sui valori di fondo del terreno, avanzata nel 2019, che il Tar evidentemente ha ritenuto superata dall’approvazione dell’anno successivo. Ritengo, però che finché non c’è una certezza scientifica sulla presenza di eventuali elementi inquinanti del terreno l’ok all’ampliamento andava congelato”. Poi il sindaco precisa: “Per quanto riguarda l’esaurimento del sito, vorrei sottolineare che, anche se Viterbo dovesse continuare, per ipotesi, ad ospitare i rifiuti romani per un anno, la discarica si esaurirebbe comunque non tra 6-7 anni, ma al massimo tra cinque anni e mezzo o sei”.

 

Intanto sempre ieri, al termine di una riunione convocata dal prefetto di Roma sull’emergenza rifiuti nella capitale, l’assessore regionale Massimiliano Valeriani ha annunciato che sarà prorogata l’ordinanza che prevede i conferimenti a Viterbo. “In questi anni - ha detto l’assessore Valeriani - la Regione Lazio ha aiutato Roma in tutti i modi. Questo perché l’amministrazione comunale non ha compiuto alcuna scelta che servisse a risolvere davvero la questione, rifiutandosi di adempiere alle proprie competenze stabilite per legge. Il risultato è una città piena di rifiuti e una tassa, che pesa sulle tasche dei romani, tra le più alte in Italia a causa della necessità di conferire altrove, visto che Roma, la capitale d’Italia, non è autosufficiente. Senza contare la raccolta differenziata ferma da anni al 45%”. “Anche questa volta la Regione Lazio - ha concluso - si assumerà le sue responsabilità accogliendo la richiesta unanime dei partecipanti alla riunione di prorogare l’ordinanza che prevede il conferimento dei rifiuti romani nella discarica di Viterbo”.