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Viterbo, cinghiali nel cortile di un condominio del quartiere Paradiso

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C’è anche un gruppo di cinghiali tra gli inquilini di un condominio in via Alcide De Gasperi, nel quartiere Paradiso. Ieri mattina uno dei residenti nella palazzina ha scattato dalla sua abitazione la foto che ritrae otto cinghiali, probabilmente la mamma con i piccoli al seguito, intenti a rovistare tra i vasi del giardino condominiale a caccia di qualcosa da mangiare. Non è certo la prima volta, peraltro, che in questa zona della città, a due passi dal parco dell’Arcionello, i residenti si imbattono nei cinghiali.

Intanto Viterbo è tra le ultime province d’Italia per la qualità della vita dei bambini, mentre si attesta a metà nelle classifiche nazionali che sono riservate ai giovani e agli anziani. E’ questo il dato che emerge dal Progetto 2021 - Qualità della vita pubblicato dal quotidiano Il Sole 24 ore. Una sfida declinata, come detto, in base a tre differenti target generazionali, ciascuno basato su 12 diversi indicatori statistici, che misurano attraverso i numeri la vivibilità di ciascun territorio per bambini, giovani e anziani. Le note dolenti arrivano dal mondo dell’infanzia, con la Tuscia che scivola addirittura in 98ª posizione su 108 province italiane, con un punteggio di 319,2. Il Viterbese è, in particolare, l’unico rappresentante del Centro Italia presente in fondo alla graduatoria nazionale, dove abbondano realtà del Sud e, al Nord, soltanto la provincia di Genova. Alcuni degli indicatori presi in esame, e che non vedono svettare la provincia, anzi, sono quelli legati al tasso di fecondità, al numero dei pediatri ogni mille bambini, ai posti disponibili negli asili nido, al verde attrezzato e alla presenza di giardini pubblici destinati appunto ai bambini. Numeri insufficienti, che devono far riflettere su quanto la provincia di Viterbo sia ancora indietro rispetto alla stragrande maggioranza dello Stivale. La Tuscia risale invece la classifica del target riguardante i giovani, attestandosi al 56° posto con 467,4 punti, comunque distanti anni luce dalla capoclassifica Ravenna (604,7). Dati nella media, dunque, nei parametri analizzati in questo caso, tra i quali il numero dei laureati, il tasso di disoccupazione giovanile e la presenza di bar e di discoteche in rapporto alla popolazione giovanile.

 

Nell’ultima delle tre classifiche stilate da Il Sole 24 ore, quella riguardante la qualità della vita degli anziani, Viterbo segue il trend giovanile. Posizione anche qui anonima, più o meno a metà classifica, la 68ª, con 385,2 punti, ma anche in questo caso la Tuscia è più vicina ai livelli del Mezzogiorno che del Centro Italia. L’unico dato che rincuora è lo “zero” nel numero degli esposti presentati in materia di inquinamento acustico, mentre tra gli altri indicatori di questo specifico gruppo (speranza di vita, spesa enti pubblici locali per trasporto disabili e anziani e importo medio delle pensioni) di Viterbo non c’è alcuna traccia.