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Viterbo rifiuti. Fondazione mette Arena all'angolo: "Deve lasciare la delega"

Roberto Pomi
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La settimana scorsa, la seconda commissione, svoltasi per la precisione venerdì mattina, è finita con un nulla di fatto. A chiederne la sospensione il consigliere di Fondazione Sergio Insogna a causa dell’assenza del sindaco Giovanni Arena. D’altra parte, che un primo cittadino non partecipi alle commissioni è un fatto ordinario, però che a essere assente sia il responsabile dell’ambiente, quando peraltro si deve discutere di Tari e servizio di igiene urbana, no. Ricoprendo Arena entrambi i ruoli, Insogna ha deciso di rimandare tutto in Sala d’Ercole.

 

Ma a livello politico il fatto significativo non è tanto il rimpallo della pratica dalla commissione al Consiglio (anche questo un fatto che potrebbe essere catalogato alla voce “ordinario”), quanto la sottolineatura di Insogna, condivisa dai civici di Fondazione, sul fatto che Arena continui a tenere per sé una delega così delicata, complessa e importante. “Questo sindaco ha tenuto per tre anni la delega all’ambiente quando invece avrebbe dovuto darla a un assessore che poteva lavorarci a tempo pieno - dichiara Insogna -. Perché abbia preso questa decisione rimane un mistero e più si va avanti e meno sembra comprensibile a tutti, anche a noi che lo sosteniamo”. In realtà, Arena un anno fa aveva deciso di affidare la delega a Giulio Marini, che poi l’aveva però riconsegnata in seguito a un duro scontro politico. Un’esperienza, quella di Marini, durata dal giugno all’agosto 2020. “Stiamo parlando di una delega che ha in capo questioni importanti che meriterebbero la massima attenzione - continua Insogna -. Le decisioni che si adottano sulla Tari ricadono sulle tasche dei viterbesi e il servizio che si offre, sia che funzioni, sia che mostri carenze, alla fine sempre sulla qualità della vita dei cittadini va ad incidere. Per questo ho chiesto ai colleghi di commissione di rimandare la pratica al Consiglio, magari lì il sindaco-assessore ci sarà”.

 

 

E’ chiaro che la questione posta da Insogna è solo la punta di un iceberg che ha radici piuttosto profonde nel malcontento che fa da substrato alla maggioranza. Secondo Fondazione proprio sulle questioni legate all’ambiente il primo cittadino rischia di fare sonori scivoloni da qui in avanti. Al riguardo l’interessato si mostra però tranquillo: “Disponibilissmo - dice Arena - a liberarmi dell’ambiente, ma qui c’è da tenere in considerazione anche gli equilibri all’interno della maggioranza. Le deleghe sono state assegnate secondo una suddivisione ragionata e ponderata, quindi non posso darne adesso un’altra a Fondazione solo perché mi viene chiesta. Si farà un vertice di maggioranza e se si trova, all’interno di questo ragionamento, una soluzione condivisa la delega all’ambiente la cederò volentieri. Figuratevi se me la voglio tenere per me”.