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Viterbo, vandali distruggono capolinea dei bus Cotral. Caccia a una baby gang

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Il capolinea del Cotral è diventato il regno incontrastato di un gruppo di ragazzini, tra i quali anche diversi minorenni, che quasi ogni giorno seminano il panico al Riello. “Bevono e si ubriacano, fumano, sporcano e distruggono tutto. Spesso se la prendono con i passeggeri dei bus e gli stessi dipendenti Cotral. Insomma, fanno quello che vogliono”.
A sollevare il problema è uno degli autisti dell’azienda regionale di trasporto, che parla a nome di tutti i colleghi impiegati al capolinea, esasperati per una situazione che si protrae ormai da diversi anni, senza che si arrivi ad una soluzione. Ieri mattina, ad esempio, l’ultima bravata ha provocato perdite d’acqua nei bagni e nel resto della struttura.

“Hanno sfasciato i contatori e causato la rottura delle condutture idriche - prosegue l’autista - per cui abbiamo dovuto chiamare i tecnici per riparare il danno”. Questo è solo l’ultimo di una catena di episodi che raccontano del degrado al Riello. “Proprio alla sinistra del capolinea - spiega ancora l’autista Cotral - c’è uno spazio dove si accede attraverso un cancelletto e dove questi ragazzi bivaccano tutti i giorni, dal primo pomeriggio a sera inoltrata. La zona è sommersa dai rifiuti, dalle bottiglie vuote a terra o poggiate sui muretti, e gli sportelli dei contatori di energia e acqua sono stati distrutti”. Non c’è solo la devastazione, però, a farla da padrona. “Spesso questi ragazzi, con la forza che gli dà il branco, minacciano i passeggeri dei bus o gli autisti, oppure si rendono protagonisti di risse tra loro, tant’è che una volta a settimana siamo costretti a chiamare le forze dell’ordine. Carabinieri o polizia arrivano, prendono i documenti, la situazione si placa per un po’, poi non passa neanche mezz’ora che questi ragazzi si ritrovano ancora lì e ricomincia tutto daccapo”.

E pensare che in quest’area è anche stato installato un sistema di videosorveglianza, che l’azienda ha introdotto dopo una serie di furti ai distributori automatici avvenuti di notte all’interno del capolinea. “Fortunatamente il problema dei furti è stato superato - prosegue ancora l’autista -, ma di certo non è possibile lavorare in condizioni simili, con la paura che da un momento all’altro possa succedere qualcosa di brutto, oltretutto in una zona di continuo passaggio per tutti gli utenti che si servono dei bus”.
Gli autisti hanno relazionato più volte Cotral, che a sua volta ha informato la questura delle condizioni di degrado e scarsa sicurezza. “Purtroppo, però, le nostre segnalazioni finora non sono servite a nulla - conclude l’autista -. Per questo chiediamo ancora una volta la collaborazione alle forze dell’ordine. Forse un pattugliamento maggiore servirebbe a prevenire eventuali rischi. Allo stesso modo, chiediamo al Comune di Viterbo di intervenire per ripulire completamente la zona. Il Riello, purtroppo, è diventato terra di nessuno, ma in un Paese civile come il nostro non è ammissibile che qualcuno possa continuare a dettare legge indisturbato”.