Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Lazio, tre indagati per la concorsopoli. Sono i membri della commissione che ha redatto la graduatoria di Allumiere

  • a
  • a
  • a

Concorso di Allumiere, la Procura di Civitavecchia iscrive nel registro degli indagati i membri della commissione esaminatrice. Come ormai noto la graduatoria di quel concorso è stata poi utilizzata per diverse assunzioni nel Consiglio regionale del Lazio e in diversi comuni della provincia di Roma. Sul caso sta indagando anche la commissione trasparenza della regione guidata da Chiara Colosimo.

Nel frattempo sta andando avanti anche l'inchiesta della Procura di Civitavecchia. Come detto per il momento sono indagati il presidente della commissione esaminatrice, il dirigente del Comune di Allumiere Andrea Mori egli altri due membri Elpidio Bucci e Riccardo Rapalli. Le prime indagini delegate ai carabinieri hanno evidenziato delle anomalie nella procedura che hanno convinto i pm a iscriverli nel registro degli indagati. La squadra dei carabinieri incaricata dalla Procura di fare luce sul concorso dei miracoli hanno ascoltato quasi tutti i partecipanti alla selezione. Come è emerso da diverse audizioni davanti alla commissione trasparenza il Comune, quando veniva chiesta la graduatoria, forniva agli enti (Regione o i Comuni che hanno attinto alla stessa) uno schema con le persone disponibili. Un modo per "pilotare" le assunzioni? Saranno le indagini a chiarirlo e proprio questo è uno dei punti sui quali vuole far luce l'inchiesta della Procura di Civitavecchia.

 

Intanto due giorni fa è andata in scena davanti alla commissione trasparenza della Regione l'audizione dell'ex presidente del Consiglio regionale Mauro Bruschini che è stato costretto a dimettersi nei scorsi mesi proprio a causa del clamore generato dallo scandalo delle assunzioni in Consiglio regionale di molti esponenti del Pd dei comuni romani o comunque vicini al partito e di altre persone vicine agli altri partiti, anche di opposizione, che facevano parte dell'ufficio di presidenza. Non ho mai parlato col sindaco di Allumiere del concorso, né della graduatoria o delle procedure. Non ho mai avuto un confronto con lui su queste tematiche. Posso dirlo con assoluta nettezza”, ha detto rispondendo alle domande dei consiglieri. Poi ha aggiunto: “non ero a conoscenza nemmeno del fatto che collaboratori dello staff della presidenza e dell’Ufficio di presidenza avessero partecipato al concorso”. Fin dal primo momento l’ex presidente del Consiglio regionale si er dichiarato estraneo ai fatti allontanando i sospetti. Tuttavia il clima pesante che si è creato intorno alla presunta concorsopoli lo ha costretto a un passo indietro che brucia ancora.