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Viterbo, esplosivo e minacce di morte davanti la porta di dirigente comunale. Paura a Tarquinia, per una scatola sospetta

Beatrice Masci
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Minacciata di morte la dirigente dell’ufficio urbanistico del Comune di Tarquinia. La donna, l’altra sera, tornando a casa intorno alle 20, ha trovato vicino all’ingresso della sua abitazione, in centro, una scatola sospetta. Ha immediatamente allertato il commissariato di Tarquinia. All’interno della scatola è stato trovato un ordigno rudimentale, formato da una bottiglia una miccia e della polvere da sparo. Non c’era l’innesco, per cui non poteva esplodere, ma avrebbe comunque potuto incendiarsi. Un avvertimento, dunque, esplicitato da una lettera contenente minacce di morte nei suoi confronti e nei confronti dei suoi familiari. Sul fatto indagano la Digos e il Commissariato di Tarquinia.

Si cercano impronte sulla scatola e soprattutto si tenta di risalire all’autore attraverso l’analisi delle immagini delle videocamere della zona. Indagini a tutto campo, anche se, a quanto pare, al momento, privilegiata sarebbe la pista che porta a San Giorgio e alla vicenda dell’abusivismo e relative ordinanze di demolizioni: solo negli ultimi due mesi, ai proprietari di manufatti non in regola ne sono arrivate almeno quindici. La procedura è ormai collaudata: arriva l’ordinanza di demolizione, se il destinatario non esegue, provvede il Comune che poi manda il conto al proprietario: 20 mila euro. E’ in questo ambito che si indaga, essendo la persona minacciata a capo del settore urbanistico. Ieri mattina la dirigente era regolarmente nel suo ufficio.

 

“Ho parlato con lei - ha detto il sindaco Alessandro Giulivi - non ci facciamo intimorire e andiamo avanti sulla strada tracciata, per quanto riguarda l’area di San Giorgio. Speriamo che quanto prima sia individuato l’autore. Per quanto concerne invece la sicurezza della dirigente, una eventuale scorta dovrà essere valutata nell’ambito del comitato per l’ordine pubblico”.