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Viterbo, incendi. Il comandante dei vigili del fuoco: "Trenta uomini pronti per le emergenze, ma i comuni devono tagliare l'erba"

Daniela Venanzi
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Si preannuncia un’estate più calda del solito, sul fronte del pericolo incendi boschivi. A pensarla così è il comandante dei vigili del fuoco di Viterbo Davide Pozzi. “Sì - spiega -, dobbiamo essere pronti ad affrontare la prevedibile emergenza, che sarà più pesante anche rispetto agli anni passati. Ciò è dovuto al tipo di clima che abbiamo vissuto fino a questo momento nella città. La quantità di acqua che si è riversata sul territorio, ha espanso enormemente la vegetazione e nel momento di massimo calore anche i rischi purtroppo saranno più elevati”. 

 


Che forze avete in termini di uomini e mezzi?
“Intanto cominciamo col dire che la prima prevenzione la fanno i cittadini. Sono loro che, con un comportamento collaborativo, possono fare molto. Un gesto distratto e superficiale come quello della sigaretta buttata dal finestrino è spesso la causa del divampare degli incendi. Da noi è difficile avere a che fare con l’incendio doloso, quello per intenderci con le classiche taniche di benzina, si tratta quasi sempre di colpa umana e quindi evitabile con un atteggiamento di responsabilità e attenzione. Non dimentichiamoci poi che non sono a rischio solo i boschi, ma anche le vite umane. Da noi l’urbanizzazione è elevata e spesso abitazioni e linee elettriche sono adiacenti al verde. Insomma Viterbo non è la California si fa presto a lambire le aree urbane, i capannoni, le case di campagna”. 
“Poi naturalmente ci sono i vigili - continua il comandante - abbiamo a disposizione 30 unità già pronte alla mobilitazione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, più altre 10 che saranno incrementate per l’estate. I canadair e gli elicotteri sono allertati da Roma e intervengono su nostra richiesta, e in più disponiamo anche di mezzi terrestri, questi sul posto, che variano in base al territorio in cui è richiesto il nostro impegno. Ci sono i pickup, i mezzi 4 per 4 e le autobotti pompa. Infine contiamo molto anche sui volontari messi a disposizione dei vari Comuni. Un esercito strutturato di persone che fanno capo a figure di coordinamento, direttori di operazione spegnimento. Personale disponibile in fase diurna e che funziona molto bene nel contrasto agli incendi estivi”. 

 


 

Viterbo poi ha anche la fortuna di un buon approvvigionamento idrico, in caso di lanci d’acqua nei momenti di necessità, giusto? 
“Certo, la nostra città grazie ai laghi di Bolsena e Vico ha una disponibilità di acqua praticamente illimitata e questo ci permette di coordinare azioni in velocità e nella maggior parte dei casi risolutive e senza troppi danni”. 
Resta il fatto che la stagione sarà impegnativa. 
“Sì, ed è per questo che ne approfitto per fare appello alla sensibilità delle persone, ogni gesto, anche quello che sembra più innocuo, può attivare e far divampare un incendio. Il nostro patrimonio boschivo è prezioso e la vita delle persone ancora di più. Ogni cittadino, con un comportamento rispettoso, può fare molto”.
Il prefetto Bruno sottolinea in proposito la necessità di recuperare il tempo perduto sullo sfalcio dell’erba da parte del Comune.
“Mi auguro che si faccia presto con il ripristino della normalità. L’erba alta, grazie alle abbondanti piogge, creerà un serio pericolo nel momento di massimo calore a cui stiamo andando incontro. Dall’altra parte i vigili del fuoco - conclude il prefetto di Viterbo -, sono molto attenti e preparati, e sicuramente in caso di estrema necessità non avremo nessuna difficoltà, anche con la nostra base Aves, ad ottenere ulteriori interventi”.