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Viterbo, bilancio Comune. Scontro sull'avanzo di 4 milioni

Alessandro Quami
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Approvato il rendiconto di gestione 2020 con i voti della maggioranza, mentre l’opposizione ha criticato sindaco e giunta. Un bilancio consuntivo che ha prodotto un utile di 4,95 milioni e un avanzo di 4,6 milioni, dato che per la giunta indica un Comune virtuoso, ma che per l’opposizione certifica la sconfitta politica della maggioranza. “L’avanzo di 4,6 milioni che l’amministrazione non è riuscita a spendere - attacca il capogruppo Pd, Alvaro Ricci - evidenzia la pochezza politica di questo centrodestra”. E’ l’assessore al Bilancio Alessandro Alessandrini a presentare i numeri: “Il rendiconto non è una foto istantanea al 31 dicembre, ma indica il lavoro continuo degli uffici: il rendiconto 2020 si compone di 31 mila atti passati per gli uffici finanziari, con 2.200 determine con visto di regolarità contabile”.

Insomma, una mole enorme di carte e dati che sintetizzano un lavoro gravoso per la macchina comunale. “Il controllo e il monitoraggio sono un valore della programmazione e forniscono un’occasione di verifica anche della qualità delle prestazioni”, commenta ancora Alessandrini. “Il risultato di amministrazione è di 82,3 milioni: Viterbo è un ente con un avanzo libero di 3,926 milioni (altri 700 mila sono vincolati agli investimenti e quindi non liberi, ndr), e questi non sono soldi perduti. Per i Comuni con un risultato di amministrazione positivo e un avanzo libero disponibile non ci sono limitazioni. A ciascun consigliere la libertà di dare un peso a questo valore, ma è un risultato che denota impegno, qualità, pazienza, attenzione degli equilibri: in una parola, rispetto delle regole”, chiosa l’assessore. Che in tal modo risponde alle critiche dell’opposizione.

 

La consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020) ha richiamato la raccomandazione che i revisori dei conti hanno fatto al sindaco: “Rivolgere ancora maggiore attenzione alla riscossione dei crediti”. Ha risposto l’assessore ai Tributi, Paolo Barbieri: “Sulle entrate tributarie siamo in difficoltà, ma le stiamo superando – ha detto -. Il grande problema è che il Comune non ha più i due vigili che si occupavano di polizia tributaria”. Si parla di centinaia di avvisi di pagamento, soprattutto della Tari, che tornano indietro e non c’è nessuno che controlli. “Quindi – prosegue Barbieri -, l’accertamento lo facciamo, ma manca la riscossione”. I revisori dei conti hanno raccomandato anche di aggiornare l’inventario: “Ci sono difficoltà nel dare una corretta valutazione ai singoli beni mobili e immobili”. A questo si è allacciata la consigliera Pd Luisa Ciambella: “Propongo che l'immobile La Zaffera (a San Pellegrino, ndr) sia dato alla scuola alberghiera, così da diventare un centro per le degustazioni, utile per il turismo”. La dem ha anche chiesto all’assessore Alessandrini di “aprire il vaso di Pandora delle società partecipate”.